Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna  tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it

Aziende emiliane danneggiate dal conflitto libico, Interrogazione di Cavalli (Lega Nord): “Il centro-sinistra è a favore dei bombardamenti?” PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Aprile 2011 15:34

Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa
della Regione Emilia-Romagna

INTERROGAZIONE DI ATTUALITÀ CON RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA

(ai sensi dell’ex art. 114 del Regolamento)

Il sottoscritto Stefano Cavalli, Consigliere del
Gruppo Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Visti:

l’articolo 11 della Costituzione Italiana;

lo Statuto della Regione Emilia-Romagna.

Premesso che:

l’art. 11 della Costituzione italiana sancisce che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”;

nel preambolo dello Statuto della Regione Emilia-Romagna si sancisce come la stessa operi per affermare “la pace e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”;

durante il conflitto militare in Kosovo del 1999 diversi ordigni non utilizzati sono stati sganciati nel mare Adriatico da velivoli militari partiti da basi NATO presenti in Emilia-Romagna.

Considerato che:

l’attuale conflitto libico sta avendo negative ripercussioni sull’economia regionale, in quanto numerose aziende italiane hanno notevoli interessi commerciali in Libia, si vedano ad esempio i gridi d’allarme lanciati dalla Piacentini Costruzioni di Modena (commessa di 40 milioni di euro) e dai produttori di pere di qualità di Bomporto (Fruit Modena Group);

il conflitto libico sta inoltre fomentando l’instabilità politica di tutto il Nordafrica, alimentando i flussi migratori verso le coste italiane;

il rilascio nel mare Adriatico di ordigni militari inesplosi ha già avuto, in passato, serie e negative ripercussioni sull’economia ittica e sull’ecosistema marino, come denunciato da Lega Pesca lo scorso 21 marzo.

Interroga il Presidente della Giunta Regionale per sapere:

quante aziende emiliane e romagnole si trovano in difficoltà a causa dell’instabilità politica della Libia e quali ripercussioni occupazionali si sono registrate;

se sia al corrente di quante missioni  siano finora partite o siano previste dalle basi NATO di Poggio Renatico (FE) e San Damiano (PC) e da altre basi militari presenti in Emiliane e Romagnole;

quali misure abbia e/o intenda porre in essere in osservanza dello Statuto regionale e della Costituzione italiana, per una risoluzione diplomatica e pacifica del conflitto in Libia;

se e come intenda scongiurare il rilascio di ordigni bellici non utilizzati a tutela dell’economia ittica e dell’ecosistema marino;

se  bombardamenti diretti da parte della nostra aviazione militare sulla Libia siano in contrasto con lo Statuto regionale in considerazione del fatto che parte degli aerei partirebbero dalle basi militari emiliane e romagnole;

quali misure e interventi preveda per promuovere il disimpegno bellico da parte del nostro paese.

 

.