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La Lega Nord in Emilia e Romagna attacca il Governatore Vasco Errani: “Si appella all’Europa per bocciare la no tax area nelle zone terremotate ma firma accordi con l’Egitto dei Fratelli Musulmani” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Giugno 2012 11:55

La Lega Nord ha proposto ieri le agevolazioni di una no tax area nei comuni colpiti dal terremoto in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto,” – affermano i Consiglieri Regionali della Lega Nord Mauro Manfredini e Stefano Cavalli – “ipotizzando almeno dieci anni senza Imu, Irpef, Iva, Irap né altre imposte o accise, iniziativa subito accolta positivamente dal Sindaco di Finale Emilia (MO), che durante il convegno organizzato da Confindustria l’ha definita la migliore soluzione possibile per rilanciare l’economia di quelle zone.

Il Presidente della Giunta Regionale Vasco Errani l’ha invece subito liquidata, adducendo come scusa la probabile bocciatura che arriverebbe dall’Unione Europea.

In realtà” – proseguono i Consiglieri del Carroccio – “ il nostro deputato a Bruxelles, On. Lorenzo Fontana, ha già avanzato la richiesta alla Direzione Generale della Commissione Europea, la quale ha risposto che la fattibilità dell'operazione dipende dalle modalità di presentazione della domanda, a carico dell'autorità regionale.

Non a caso l’art. 107 del Trattato Europeo giudica compatibili con il mercato interno gli aiuti per ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, e non c’è dubbio che si tratti di due casi perfettamente compatibili con quelli delle zone terremotate.

Eppure quando si tratta di trovare scappatoie per utilizzare a proprio piacimento la normativa europea la Giunta emiliano romagnola non si fa troppi problemi; lo scorso 29 maggio, in piena emergenza sisma, la Regione ha firmato un accordo di collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, uno Stato che oscilla tra il regime della Giunta militare e la sharia dei Fratelli Musulmani, per implementarne le politiche educative e formative.

Fermo restando che fatichiamo a comprendere, come si legge nel testo dell’accordo, come farà un paese sull’orlo della guerra civile come l’Egitto a sviluppare l’apprendimento nei campi della formazione professionale a beneficio anche dei nostri cittadini, ci chiediamo: con quale leggerezza vengono firmati inutili ed onerosi impegni internazionali forzando, forse per fare un po’ di passerella istituzionale, quelle che sono le competenze della Regione?

E con quale diritto allora” – concludono i Consiglieri leghisti – “il Presidente nonché Commissario all’emergenza Vasco Errani, adducendo ipotetici veti europei, si permette di bocciare dopo nemmeno cinque minuti quelle proposte che invece garantirebbero alle aree terremotate di tornare a sperare nella ripresa economica e di alleviare le proprie sofferenze?”

 

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