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Mercoledì 22 Febbraio 2012 14:51 |
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«L'attività investigativa degli inquirenti - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord - ancora una volta, ha dimostrato come spesso dietro le attività commerciali degli stranieri si celano organizzazioni eticamente e legalmente discutibili. Con questo non voglio in nessun modo affermare - precisa l'esponente del Carroccio - che tutte le attività imprenditoriali intestate agli stranieri siano collegate a organizzazioni criminali o eversive come di sicuro non sono tutte limpide le attività intestate a cittadini italiani.
È però verò - sottolinea il Consigliere leghista - che alcuni tipi di attività si prestano meglio di altri a "collegamenti sospetti" e guarda caso sono esattamente quei tipi di attività più comunemente esercitati da cittadini stranieri (kebabberie e ristoranti etnici, phone center e i sempre più diffusi minimarket alimentari). Chi ha occasione di osservare da vicino alcune di questi esercizi non può fare a meno di notare una serie di elementi sospetti:
- come fanno gli immigranti che spesso scappano da paesi poveri a trovare il capitale iniziale per comprare l'attività o le garanzie necessarie per ottenere un prestito dalla banca?
- perché molte di esse continuano a esistere per anni nonostante abbiano un giro d'affari irrisorio?
- quando le attività hanno successo, per quale ragione si assiste ad un costante cambiamento del personale impiegato?
Ho provato a formulare un paio di risposte e, a giudicare da quanto la stampa riporta ormai con regolarità, sembrano essere quelle corrette.
- il capitale di anticipazione attraverso il quale si avvia l'attività commerciale proviene da capitali esteri di origine sconosciuta. È lecito supporre che dietro ci siano organizzazioni criminali e che le attività in oggetto servano a ripulire il denaro sporco. È altrettanto lecito pensare che i negozianti diventano debitori a vita di queste organizzazioni e che siano costretti a pagare loro una quota degli introiti.
- quando le attività sono funzionali al riciclaggio o servono a coprire attività illecite, il fatto ci siano degli utili di secondaria importanza
- attività di successo, indipendentemente dal fatto che siano nate in modo lecito o meno, favoriscono spesso un tipo d'immigrazione che nasce legale ma che, dopo poco tempo, scade nella clandestinità. Spesso, infatti, a chi viene impiegato in queste attività (che ha quasi sempre la stessa cittadinanza del gestore) non viene rinnovato il contratto, in modo da giustificare l'assunzione di altri stranieri offrendo loro i posti vacanti. Una simile logica viene spesso adottata anche attraverso i matrimoni combinati.
Non posso che plaudere - conclude Cavalli - alla brillante operazione condotta dalla Digos di numerose città italiane (e emiliane) che ha svelato come dietro tutta la filiera di molte catene di Kebabberie si celi un'organizzazione criminale guidata da sovversivi curdi di nazionalità turca. Auspico, infine, che si conducano ulteriori e più approfondite indagini anche su altre tipologie di attività. . |