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Liberalizzazioni delle licenze taxi, Lega Nord: "La Regione faccia la sua parte per contrastare le modifiche volute da Monti" PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Gennaio 2012 15:53

«Un testo, quello della bozza del prossimo Decreto Legge sulle liberalizzazioni, che ha dell'assurdo, - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord - essendo evidente come il governo Monti abbia intenzione di stravolgere completamente il settore e i suoi equilibri. Tra le misure ventilate dalla bozza del nuovo decreto - spiega Cavalli - vi sono il raddoppio delle licenze, la possibilità di possederne più di una e la possibilità di esercitare al di fuori dell'ambito territoriale di rilascio.

Altri aspetti - aggiunge l'esponente del Carroccio - sono ancora da definire ma le conseguenze del provvedimento governativo sono facilmente prevedibili: la progressiva svalutazione del valore commerciale delle licenze; la possibilità per i grandi gruppi commerciali di acquistare numerose licenze, con evidenti rischi di oligopolio e cartello; la distorsione della domanda e dell'offerta in quanto chi ha acquistato la licenza in comuni scarsamente popolati, pagandola meno rispetto alla medesima licenza rilasciata da un comune ad alta densità, potrebbe operare in grandi città e metropoli, esercitando, quindi, una forte e sleale concorrenza. Se si proseguirà su questa strada ci ritroveremo nella stessa situazione di altre nazioni, dove in poco tempo il settore è finito in mano ai caporalati degli stranieri che lavorano per pochi spiccioli. Gli eventuali problemi che si lamentano non sono riconducibili ad uno scarso numero di licenze o ad una sorta di lobby dei taxisti ma semmai a una cattiva gestione da parte dei comuni.

Se queste sono le liberalizzazioni volute da Monti, - conclude Cavalli - come Lega Nord non possiamo che manifestare il nostro dissenso e, attraverso una risoluzione, inviteremo l'Assemblea Legislativa a fare altrettanto, impegnando la Giunta regionale ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali e politiche a contrasto delle sopradescritte modifiche contenute nella bozza del Decreto Legge sulle liberalizzazioni che a giorni sarà presentato dal Governo Monti»

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