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| Impianto a La Secca: La Regione ne aveva verificato la regolarità? Non è forse ora il caso di smantellarlo? |
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| Venerdì 11 Novembre 2011 16:46 |
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"Il quartiere produttivo e logistico della Secca di Monticelli d'Ongina (PC)" – afferma Stefano Cavalli, Consigliere Regionale della Lega Nord – "sarebbe dovuto divenire una vera e propria centralina elettrica per la Bassa piacentina, essendo stato concepito per un progetto di 150.000
Fin dall'inizio del mega progetto," – prosegue l'esponente del Carroccio – "sussistevano forti perplessità a causa della mancanza di infrastrutture adeguate ad insediamenti logistici nell'area della Secca (il casello autostradale, ad esempio, verrà costruito a Castelvetro piacentino). Si tratta inoltre di una zona di pregio sia per la bellezza del paesaggio storico tipicamente agrario e perché estremamente vicina ad un'area sottoposta a vincolo archeologico (Villa Romana, come stabilito dal DM 3.4.2002). Nonostante i rilievi sopra esposti, La Secca di Monticelli d'Ongina riceveva la destinazione d'uso come struttura per parco fotovoltaico ma oggi appare come una zona abbandonata, con capannoni che sembrano scheletri. Per questi motivi" – conclude Cavalli – "ho presentato un'interrogazione alla Giunta per sapere: per quali ragioni il quartiere produttivo e logistico de La Secca di Monticelli d'Ongina (PC) si configuri oggi come una vera e propria "cattedrale nel deserto", alla luce delle necessità produttive ed occupazionali del territorio piacentino; se la Regione abbia verificato la regolarità della costruzione di un mega impianto di fotovoltaico nell'area sopra citata; se la Soprintendenza Archeologica sia stata consultata prima di autorizzare il progetto; se la Regione voglia intervenire perché vengano smantellati al più presto i capannoni abbandonati di quello che sarebbe dovuto essere il quartiere produttivo e logistico de La Secca di Monticelli ma che fin dall'inizio sembrava non possederne le caratteristiche idonee." . |


