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Obesità, Cavalli (LN): “Investire oggi per risparmiare domani” PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Ottobre 2011 09:20

«Per troppo tempo - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale Lega Nord - l’obesità non è stata considerata una malattia, favorendone, in questo modo, la progressiva diffusione. Senz’altro decisivi sono stati anche il mutato stile di vita, sempre più sedentario, e un’alimentazione qualitativamente sempre peggiore.

Il costo sociale dell’obesità - continua l’esponente del Carroccio - è gigantesco, gli USA insegnano; il diretto rapporto tra obesità e patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione, ecc. è ampiamente comprovato: le aspettative di vita di chi ha dei chili di troppo sono, infatti, nettamente inferiori. La chiave sta - precisa Cavalli - nel prevenire il fenomeno contrastandolo attraverso la formazione e la sensibilizzazione dei più giovani. Incentivare all’interno delle scuole il consumo di frutta di stagione anziché delle solite merendine sarebbe un buon inizio, - spiega il consigliere leghista - basterebbe sostituire il contenuto dei distributori automatici. Limitare la possibilità di acquistare prodotti ad eccessivo contenuto di zuccheri è una strategia già testata in altri paesi europei e sembra dare ottimi risultati. Il ministero della salute francese, ad esempio, ha promosso la rimozione degli scaffali con i dolci nei pressi delle casse dei supermercati. Anche il nostro paese si è attivato a proposito e l’allora Ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, ha destinato ingenti fondi europei per promuovere il programma “Frutta nelle scuole”. La vigente normativa lascia però molta autonomia decisionale ai singoli plessi scolastici, è pertanto necessario che le famiglie si attivino presso i rispettivi consigli d’istituto allo scopo di sostituire le merendine industriali con la frutta fresca. La Regione - conclude Cavalli che sul tema ha presentato un’interrogazione - può comunque fare la sua parte, promuovendo periodiche sessioni di educazione alimentare negli istituti scolastici e sollecitando la Grande Distribuzione Organizzata a rimuovere dagli scaffali vicini alle casse, i prodotti ad eccessivo tenore zuccherino.»

 

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