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Venerdì 02 Settembre 2011 11:56 |
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È sbagliato vietare a priori la pratica agonistica ed amatoriale del fuoristrada – dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord – perché si tratta di una pratica diffusa nella nostra regione, che tra l’altro si fregia di essere considerata “Terra di motori”.Si tratta di una legittima attività ricreativa e sportiva che, se svolta nell’ambito di regole chiare, non arreca certo più danni di quanti ne producano altri sport, come lo sci o la caccia.
Non solo i raduni dei fuoristradisti favoriscono attività economiche quali agriturismi, ristoranti, bed and breakfast in zone altrimenti poco frequentate, bensì accade che gli appassionati e gli addetti, in occasione di manifestazioni e raduni, effettuano solitamente interventi di sistemazione e pulizia di strade sterrate e sentieri, altrimenti maltenuti. La normativa non è chiara –denuncia il consigliere del Carroccio- e spesso gli sportivi vengono multati indiscriminatamente, quando invece la Giunta regionale aveva promesso di richiamare i Comuni affinché individuassero percorsi opportunamente segnalati per fini turistici e sportivi. Un lavoro che ad oggi non pare sia stato preso in esame e che produce contenzioso: la normativa non è coerente, alcuni Comuni applicano divieti indiscriminati di attività fuoristrada, multando i cittadini e privandoli di poter praticare un’attività sportiva che, in determinati luoghi e con le dovute regole, non arrecherebbe danni ma apporterebbe benefici.Per questo – conclude Cavalli, ho presentato un’interrogazione alla Giunta, poiché è quantomeno doveroso, da parte di questa, rispettare gli impegni assunti e fare il punto della situazione.
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