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«Per chi è nato e cresciuto nel nostro paese e prevede di rimanerci, - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord, - accumulare more sopra more con un ente pubblico rappresenta un grosso problema, significa non poter aquistare nulla che prima per paura di un pignoramento. Per chi viene da fuori, invece, il fatto che le Pubbliche Amministrazioni impieghino molto tempo e siano particolarmente tolleranti quando si tratta di riscuotere un credito è una vera manna dal cielo.
Un riscontro statistico del fenomeno è facilmente riscontrabile - precisa l’esponente del Carroccio emiliano - nelle more “maturate” da chi è assegnatario di un alloggio di Edilizia residenziale pubblica. Stando al regolamento ACER di Piacenza, ad esempio, bastano tre mesi di ritardo nel pagamento di affitto o utenze per rischiare la decadenza dell’assegnazione ma, tra cosa e l’altra, l’appartamento non si libera mai prima di 15 mesi, questo quando gli uffici comunali, nella loro magnanimità, non decidono di sospendere la decadenza per mora per ragioni personali o familiari. Il risultato grava - continua il Consigliere leghista - sulle casse del comune, quindi dei cittadini che pagano le tasse. Questo è l’ennesimo fenomeno nel quale alcune persone, in questo caso a maggioranza straniere, riescono a vivere sulle spalle della collettività e la stessa non è in grado di far valere le proprie ragioni o veder sanati i propri crediti. Come precisato in precedenza, se italiani, i nodi prima o poi vengono al pettine, se stranieri, basta loro trasferirsi all’estero o cambiare identità per poter ricominciare a vivere a sbaffo. Per queste ragioni - conclude Cavalli - ho presentato un’interrogazione con la quale chiedo alla Giunta guidata da Errani: il numero totale di alloggi e.r.p. in possesso di ACER Piacenza, il numero di quelli sfitti e la relativa motivazione; quanti provvedimenti di decadenza, ai sensi dell’art.21 del Regolamento d’uso degli alloggi di edilizia residenziale pubblica dei comuni della Provincia di Piacenza siano stati adottati dai comuni della provincia di Piacenza e quanti di essi abbiano interessati cittadini stranieri dal 2009 ad oggi; quanti provvedimenti di decadenza per morosità siano stati sospesi a causa di situazioni personali o familiari dell’assegnatario e quante di queste sospensioni abbiano interessato cittadini stranieri dal 2009 ad oggi; se, visto il crescente numero di morosità, intenda proporre le opportune modifiche alla vigente normativa regionale, al fine di sveltire l’esecuzione dei provvedimenti di decadenza per morosità, disincentivandoli e prevendoli maggiormente.
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