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Fondi per la cultura, Cavalli (LN): “Le cicale dello spettacolo piangono miseria” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Giugno 2011 14:23

L’associazione DER (Documentaristi Emilia Romagna) ha promosso, con il sostegno della Giunta Regionale, la realizzazione di numerosi cortometraggi accomunati dallo slogan “Cultura cibo per l’anima” e pubblicati sul sito culturaciboperlanima.it. 


«Tralasciando il fatto che ci vuole molto coraggio e fantasia a definire artistici alcuni dei cortometraggi pubblicati sul sito internet, - dichiara Stefano Cavalli, Consigliere regionale della Lega Nord - mi sembra chiaro che tutta l’iniziativa sia l’ennesimo pretesto per attaccare il Governo. Nel corto più “cliccato” e diffuso nel quale diversi artisti più o meno famosi prestano la loro faccia, senza proferire parola, si denunciano prima i tagli operati dal Governo sul settore della cultura che, però, pochi secondi dopo, viene definita come “impresa” e “vantaggioso investimento”. Se così fosse - prosegue l’esponente del Carroccio - non si spiegherebbe per quale ragione alcuni settori della cultura, spettacolo in primis, abbiano costantemente bisogno di contributi pubblici provenienti, quindim, dalle tasche dei contribuenti. Come se chi opera nello spettacolo - precisa il Consigliere leghista - fosse un lavoratore di serie A perché “produce” cibo per l’anima e perciò deve essere mantenuto da quelli di serie B, cioè quelli che producono cibo per il corpo. La Regione, come ogni Amministrazione pubblica di sinistra che “si rispetti” - dichiara ancora Cavalli - è sempre molto attenta a foraggiare l’arte e, soprattutto, i suoi sedicenti esponenti che di rimando garantiscono il necessario ritorno elettorale. Per queste ragioni - conclude il leghista - ho presentato un’interrogazione con la quale chiedo alla generosa Giunta regionale se il sostegno riconosciuto all’iniziativa “Cultura cibo per l’anima” sia stato oneroso, in che misura e a quali capitoli di bilancio è stato assegnato; quali sono, nel dettaglio, i tagli ai quali si fa riferimento nel cortometraggio in oggetto; se ritenga che il settore delle cultura, più volte definito “impresa”, debba essere esente dall’affrontare periodi di austerità e limitatezza di risorse e a quali settori debbano essere sottratte le risorse necessarie a scongiurare tale ipotesi; quali misure abbia adottato a compensazione dei tagli operati dal Governo e se abbia ridefinito li stanziamenti di bilancio per il settore; quali iniziative promosse dall’Associazione DER (Documentaristi Emilia-Romagna) sono state promosse dalla Regione Emilia-Romagna e a quale costo.»

 

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