Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna  tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it

Interventi nei paesi in via di sviluppo, Cavalli (LN): “la Regione sospenda i finanziamenti dove non sussistono le condizioni politiche che garantiscano il successo degli interventi e l’incolumità degli operatori”. PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Giugno 2011 13:33

«La Regione Emilia-Romanga - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord - ogni anno finanzia diversi progetti di “Cooperazione internazionale”. Nella lista dei progetti ai quali viene riconosciuto un finanziamento non mancano mai quelli realizzati nei territori dell’autonomia palestinese che, come si sa, stanno particolarmente a cuore all’Esecutivo regionale.

Tanto a cuore - sottonilea l’esponente del Carroccio - che, se l’area interessata è la Palestina, la valutazione del merito del progetto passa in secondo piano, tanto che in passato si sono promosse iniziative di discutibile utilità, il tutto, ovviamente, a spese dei contribuenti regionali. In alcuni paesi in via di sviluppo - prosegue il Consigliere regionale - dove le problematiche maggiori sono riconducibili alla povertà, alcuni progetti posso rivelarsi veramente utili ma dove l’instabilità politica è una costante da decenni, ogni sforzo si dimostra inutile. Negli ultimi quarant’anni ingenti somme sono state investite in Palestina portando assai pochi risultati se si considera che lo Stato palestinese non è ancora stato riconosciuto, che i governanti palestinesi sono finanziati dai governi degli altri stati e le diverse fazioni politiche, anziché cooperare, si fanno la guerra armata a vicenda come dimostra il drammatico episodio di qualche mese fa nel quale un volontario italiano, da anni impegnato per in difesa del popolo palestinese, è stato rapito e ucciso da un gruppo salafita anch’esso, palestinese. Situazioni come queste - precisa Cavalli - pregiudicano, quindi, sia il raggiungimento degli obbiettivi alla base dei progetti stessi, sia l’incolumità degli operatori e dei volontari coinvolti. Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione con la quale sollecito la Giunta a sospendere il finanziamento dei progetti realizzati in aree la cui instabilità politica non consente un ragionevole  successo.»

 

.