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Cavalli (Lega Nord): “Dalla Regione 200mila euro per la crisi economica... ...dei balcani. PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Maggio 2011 10:25

«L’ormai celebre Legge Regionale 12 del 2002 - dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord - fornisce ancora una volta l’alibi perfetto all’Esecutivo regionale per sperperare preziose risorse. Questa volta si tratta del finanziamento di un programma coordinato dal Comune di Forlì denominato “i giovani nell’area adriatica: convivenza e integrazione delle differenze”.

Fermo restando che dal titolo si capisce poco, il progetto è stato finanziato per la bellezza di 200mila euro e, tra i suoi obbiettivi ci sono aiuti ai soggetti (balcanici) colpiti dalla crisi economica. Non so se la Giunta se n’è accorta - continua il consigliere leghista - ma anche la nostra regione non se la passa bene; con 200mila euro, di iniziative contro la nostra crisi economica se ne sarebbero potute promuovere diverse. Da notare anche - aggiunge Cavalli - il fatto che il Comune di Forlì, il soggetto che coordina il tutto, non ci metta neanche un euro. In tempi come questi - conclude l’esponente del Carroccio emiliano - iniziative simili andrebbero sospese o, quanto meno, ridimensionate, concentrando risorse e attenzioni per uscire dalla crisi economica e a sostegno delle famiglie bisognose, poi, una volta usciti, potremmo tornare a discutere su come aiutare gli altri paesi.»

«Questi sono i costi occulti della politica, quelli che non si vedono ma che gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini – interviene il segretario provinciale della Lega Nord Forlì-Cesena, Jacopo Morrone – in un periodo dove le aziende sono in difficoltà per una congiuntura che unisce la crisi nazionale a quella più specifica territoriale, lo stato attuale delle aziende è talmente grave che queste ultime stentano anche a trovare la liquidità per pagare gli stipendi agli operai. Vedere impiegare 200.000,00 euro per la sola finalità di fare far bella figura o meglio la passerella all’assessore di turno quando andrà in missione nei balcani, è il sintomo più grande dello scollamento e della distanza tra la politica e il popolo. Mi auguro - conclude Morrone – che il comune di Forlì si faccia capofila nel voler bloccare questi flussi occulti di denaro sperperato e tenti quantomeno, un accordo con la Regione per utilizzare il bottino di 200.000,00 euro per rilanciare il tessuto economico della Romagna e in particolare del Comune di Forlì.»Per queste ragioni il Consigliere Cavalli ha presentato un’interrogazione con la quale chiede alla Giunta regionale: il dettaglio delle iniziative promosse nelle regioni balcaniche e delle spese finora sostenute e programmate; in quali ambiti territoriali e tra quali soggetti o gruppi di soggetti verrà promossa la convivenza citata nel titolo; cosa si intenda per “integrazione delle differenze” e a quali differenze si fa riferimento; quali benefici abbiamo avuto e/o si prevedano per i soggetti esteri coinvolti nel Programma integrato di cooperazione decentrata nei balcani; quali benefici abbiamo avuto e/o si prevedano per i soggetti emiliani e romagnoli coinvolti nel Programma integrato di cooperazione decentrata nei balcani; se non ritenga opportuno, vista la sfavorevole congiuntura economico-occupazionale che sta seriamente colpendo la nostra Regione, rivedere al ribasso gli stanziamenti per gli “interventi regionali per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace” trasferendoli nei capitoli di bilancio rivolti alla ripresa economica.Bologna, 27 maggio 2011Ufficio StampaGruppo Lega NordEmilia e Romagna

 

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