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| Evitare che in futuro si accolgano profughi in aziende regionali senza il parere preventivo del Consiglio di Amministrazione |
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| Mercoledì 04 Maggio 2011 15:16 |
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"Secondo alcune indiscrezioni il Presidente della Tadini avrebbe accettato presso l'omonima azienda di Gariga di Podenzano (PC) i profughi provenienti da Lampedusa," – afferma Stefano Cavalli, Consigliere Regionale della Lega Nord – "senza chiederne l'assenso al proprio Consiglio di Amministrazione. Lo Statuto di questa azienda agricola regionale" – prosegue l'esponente del Carroccio – "prevede che per gli eventi di carattere straordinario come questi, prima di prendere una decisione, si debba passare dall'approvazione in CdA.
Dopo il recente caso di scabbia scoperto tra i profughi dislocati presso la Tadini, infatti, vi sarebbe un forte allarme tra le persone che vi lavorano a stretto contatto. Per queste ragioni" – conclude Cavalli – "ho presentato un'interrogazione alla Giunta per sapere: se quanto sopra esposto corrisponda al vero; le ragioni del comportamento del Presidente della Tadini; se sia stato consegnato un protocollo ai dipendenti dell'azienda piacentina per spiegare i possibili pericoli di contagio; se non ritenga che decisioni come quella di ospitare i profughi presso la Tadini debbano essere concordate con il Consiglio di Amministrazione dell'azienda; se in futuro intenda intervenire urgentemente per salvaguardare la salute dei dipendenti e dei propri familiari, evitando il ripetersi di casi simili." . |


