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| Mi rammarico della mancata discussione sul conflitto libico in Assemblea Legislativa: evidentemente il centro-sinistra non è interessato a trovare una via d’uscita diplomatica |
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| Mercoledì 04 Maggio 2011 13:54 |
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"Stamattina ho richiesto una discussione urgente in Regione sul conflitto libico" – afferma Stefano Cavalli, Consigliere Regionale della Lega Nord – "ma, trattandosi di un punto non all'ordine del giorno, il centro-sinistra ha purtroppo preferito non accogliere la mia proposta. Svolgendosi oggi un Consiglio Regionale straordinario" – prosegue l'esponente del Carroccio – "ritenevo opportuno che si affrontassero anche le varie problematiche sulla guerra in Libia, in particolare i limiti della missione militare (partendo gli aerei anche dalle basi emiliano-romagnole) e i rilevanti danni subiti da alcune aziende della nostra Regione a causa del protrarsi del conflitto. Per queste ragioni avevo presentato una mozione, che ricalcava quella elaborata nei giorni scorsi dalla Lega Nord e approvata proprio oggi dal Parlamento italiano, con la quale chiedevo alla Giunta Regionale di impegnarsi a: verificare quante aziende emiliane e romagnole si trovino in difficoltà a causa dell'instabilità politica della Libia e quali ripercussioni occupazionali si siano registrate; relazionare sulle missioni aeree finora partite o previste dalle basi NATO di Poggio Renatico (FE) e San Damiano (PC) e dalle altre basi militari presenti in Emilia e Romagna, in considerazione dei limiti precisi fissati dall'Esecutivo italiano; intraprendere urgenti iniziative, in osservanza dello Statuto regionale e della Costituzione italiana, per una risoluzione diplomatica e pacifica del conflitto in Libia; porre in essere misure volte a scongiurare il rilascio di ordigni bellici non utilizzati a tutela dell'economia ittica e dell'ecosistema marino; ad adottare misure ed interventi che prevedano e promuovano il disimpegno bellico da parte del nostro paese.
La mia richiesta non è stata però accettata; evidentemente" – conclude Cavalli – "il centro-sinistra è interessato alle ragioni della pace solo a parole, anche quando i conflitti danneggiano in maniera così evidente il nostro territorio e gli interessi economici delle aziende emiliano-romagnole". . |


