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Mercoledì 04 Agosto 2010 11:02 |
«La politica dei tagli, impopolari ma necessari, attuata dal Governo nazionale - dichiara Stefano Cavalli consigliere regionale della Lega Nord – continua a fungere inpropriamente come alibi per ogni disagio, disservizio o carenza imputabile alle Amministrazioni locali le quali, sentendosi giustificate dalla penuria di risorse, alzano le spalle e puntano il dito verso l’Esecutivo nazionale.
I recenti aumenti dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari – sottolinea l’esponente del Carroccio - sono l’esempio perfetto di quanto la celeberrima eccellenza amministrativa “rossa” vantata dalla Regione abbia oramai lasciato il posto alla pura demagogia. Tra Regione Emilia-Romagna e Trenitalia è in essere un accordo molto preciso circa i servizi che l’azienda è tenuta a offrire e le tariffe che è tenuta ad applicare, contratto che nulla ha a che vedere con i tagli. L’Assessore Peri, accettando senza battere ciglio gli ennesimi aumenti tariffari, (dal 2005 gli abbonamenti sono cresciuti di circa il 50%) ha di fatto consentito a Trenitalia il rincaro indiscriminato dei titoli di viaggio, volendo al tempo stesso incolparne il Governo in carica. È evidente – conclude Cavalli - che l’assenza di risorse lamentata dall’azienda, anche se vera, non giustifica in alcun modo la rivalsa a danno dell’utenza, specie a fronte di servizi sempre più scadenti. Ma, per la gioia di Trenitalia, l’Assessore Peri ha giocato di sponda, lanciando il sasso dei rincari per poi nascondere la mano.» . |