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Lunedì 26 Luglio 2010 00:00 |
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«Non è accettabile nel 2010 ci siano ancora località non coperte dalla rete mobile. Non siamo più negli anni novanta – dichiara Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega Nord – dove il cellulare era appannaggio di pochi, oggi la possibilità di comunicare in mobilità è divenuta una necessità primaria. Specie in caso di situazioni d’emergenza, il dover raggiungere un’abitazione per chiedere aiuto può davvero fare la differenza.
La “zona buia”, - precisa l’esponente del Carroccio - interessa, infatti, anche un tratto di SP6 bis; in caso d’incedente stradale, gli automobilisti coinvolti sarebbero impossibilitati ad allertare i soccorsi. La Regione, che tanto investe per contrastare il digital divide, dovrebbe attivarsi anche a favore dei cittadini emiliano-romagnoli che, come quelli residenti a Vigolo Marchese, lamentano l’impossibilità di telefonare in mobilità e per queste ragioni – conclude Cavalli - ho presentato un’interrogazione con la quale chiedo alla Giunta Regionale: se esistono altre porzioni di territorio regionale che lamentano simili problematiche; quali misure intenda adottare a tutela dei cittadini di Vigolo Marchese; chiedo infine come intenda sollecitare gli operatori di telefonia mobile a sanare le gravi lacune illustrate in premessa.» . |