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| Cavalli (LN) : Soldi per le api non per la solita “burocrazia” |
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| Mercoledì 21 Luglio 2010 13:45 |
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La Giunta della Regione Emilia-Romagna, con voto favorevole della maggioranza di sinistra in Consiglio, ha varato il piano triennale per la tutela dell’apicoltura (relativo al periodo 2010-2013). Si tratta di 2.133.666,96 euro (di cui la metà messa a disposizione dal Governo e la restante metà erogata dalla Comunità Europea), stanziati allo scopo di fronteggiare l’emergenza causata dalla mortalità delle api, che purtroppo da alcuni anni registrano una drastica diminuzione, per cause non ancora completamente accertate. Una somma ingente, che potrebbe effettivamente ripopolare la Regione di api, utili non solo per il miele ma anche per l’impollinazione indispensabile per piante, fiore ed ortaggi. Ma leggendo bene la delibera….. ecco la sorpresa, la quasi totalità delle risorse finanziarie verranno destinate a consulenze, sudi e ricerche, mentre per il ripopolamento delle api resteranno solo 7.000 euro all’anno (21 mila nel triennio), pari allo 0,9 % della spesa totale. Dalla delibera appare evidente che a “papparsi la pappa-reale” degli oltre 2 milioni di euro stanziati dallo Stato e dalla CEE per le api, sarà “l’Osservatorio del miele” con sede in Castel San Pietro (BO), da sempre presieduto dal Sig. Giancarlo Naldi, storico militante politico del PCI – DS – PDS – PD, attualmente Consigliere Provinciale di Bologna (del PD), dulcis in fundo, Direttore della rivista della Regione Emilia-Romagna ARPA. Per Stefano Cavalli “ E’ la dimostrazione che avevamo visto giusto già in commissione, dove avevamo posto il problema dei troppi convegni, riviste, corsi di formazione e dei pochi soldi agli agricoltori. Chiediamo quindi un’inversione di tendenza nei finanziamenti, in un momento di crisi economica che colpisce tutti i settori ed in particolar modo il comparto agricolo. Chiediamo che i soldi vengano investiti in acquisto di api, arnie e materiale per gli apicoltori, che servono ad aumentare la produzione del miele emiliano-romagnolo e sono utili anche per l’impollinazione, indispensabile per piante, fiori e ortaggi. Ricordiamo che l’Emilia-Romagna produce il 20% del miele nazionale, una risorsa fondamentale per i nostri agricoltori che per l’ennesima volta vengono beffati nel vedere confluire i fondi, a loro destinati, verso la solita “ burocrazia”. . |


