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Interrogazione di Cavalli (Lega Nord): le sale giochi sono una piaga sociale, se ne disincentivi l’apertura. PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Luglio 2010 15:39

«Negli ultimi hanni sono proliferate le sale giochi sul territorio nazionale. Ormai siamo abituati alla presenza delle slot machine, le possiamo trovare, oltre che nelle sale da gioco, in quasi tutti i bar e pub. Un mercato in costante crescita, – dichiara Stefano Cavalli, Consigliere Regionale della Lega Nord – controllato in gran parte dallo Stato, quindi legale. 

Un controllo però, quello statale che non è in grado di impedire i drammatici epiloghi spesso correlati al cosiddetto gioco d’azzardo patologico, patologia comportamentale in forte aumento. Anche se le cifre puntabili in una singola giocata sono relativamente basse, – precisa l’esponente del Carroccio – la possibilità per i giocatori di ripertele a oltranza, consente loro di perdere cospiqui capitali. La crisi economica e la crescente disoccupazione stanno sensibilmente peggiorando la situazione, numerosi lavoratori in cassa integrazione, non avendo nulla da fare tutto il giorno si chiudono nelle sale giochi, sperperando i preziosi sussidi che li spettano, a danno delle famiglie e dell’economia del territorio. Vietare il gioco d’azzardo, - sottolinea il Consigliere – , è impensabile, non si farebbe altro che trasferire la gestione delle scommesse alla criminalità organizzata peggiorando ulteriormente la situazione. Però nulla vieta alle Amministrazioni comunali di disincentivare l’apertura di queste attività, limitandone, così, le negative ripercussioni sociali a danno del territorio. Per queste ragioni – conclude Cavalli – ho presentato un’interrogazione con la quale sollecito la Giunta regionale a promuovere come già fatto in passato, assieme alle province e i comuni, campagne di sensibilizzazione sui pericoli del gioco d’azzardo, definendo strumenti volti, anche nell’ambito della pianificazione urbanistica, a limitare la proliferazione della sale da gioco.»

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