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Ricoveri sanitari del 2010 in Regione Emilia-Romanga, ed il “mistero” dei dati modificati PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Ottobre 2011 11:29

 

Al Presidente
dell'Assemblea Legislativa
della Regione Emilia-Romagna

I N T E R R O G A Z I O N E A    R I S P O S T A    I M M E D I A T A    I N    A U L A
(ex art. 114 del Regolamento)
*   *   §   *   *
 
Il sottoscritto Roberto Corradi
Consigliere Regionale Gruppo Lega Nord Padania
Premesso che:
1) La recente pubblicazione della Regione Emilia Romagna, avente ad oggetto il riepilogo dei “Bilanci d’esercizio delle Aziende Sanitarie – anno 2011”; riporta i dati relativi agli oneri della “mobilità passiva” registrati dalle singole AUSL e delle  Aziende Ospedaliere.
2) L’importo della “mobilità passiva” registra, in termini economici, gli oneri che una determinata struttura sanitaria ha sostenuto per i servizi sanitari prestati ai cittadini-utenti da una diversa struttura sanitaria, solitamente si tratta di residenti in una determinata provincia, i quali, per le proprie esigenze sanitarie, hanno la necessità di avvalersi dei servizi sanitari forniti da strutture sanitarie ubicate in altri territori.
3) Le motivazioni che possono indurre i cittadini a rivolgersi ai servizi sanitari resi da strutture sanitarie diverse, spesso ubicate in altri territori, possono essere le più diverse, tuttavia è ragionevole supporre che alla base delle scelta vi sia la mancanza di alcuni servizi, oppure l’insoddisfazione per la qualità dei servizi resi, anche in termini di “liste d’attesa”.
4) Aggregando i dati della mobilità passiva su base provinciale, ossia sommando le mobilità passive delle AUSL e delle Aziende Ospedaliere operanti nei territori delle  singole Provincie della Regione Emilia-Romanga (compreso l’Istituto Ortopedico Rizzoli), emergono i seguenti dati:
MOBILITA’  PASSIVA
Provincia n. abitanti     costo mob. passive 2010     costo medio x abitante
PC 289.875 €      63.603.000 €   219,41
PR 442.120 €    270.399.000 €   611,59
RE 530.343 €    235.735.000 €   444,49
MO 700.913 €    213.904.000 €   215,64
BO 991.924 €    395.173.000 €   398,39
FE 359.994 €    213.443.000 €   592,90
RM 329.320 €      40.926.000 €   124,27
RA 329.458 €      57.218.000 €   173,67
FC 395.489 €      56.740.000 €   143,46
5) I servizi sanitari pubblici presenti in Provincia di Parma (AUSL ed Azienda Ospedaliera), registrano la maggior incidenza pro capite di “mobilità passiva” dell’intero territorio regionale, con un costo medio per abitante pari ad € 611,59, contro un costo medio pro-capite di € 145,00 che si registra nelle provincie romagnole di Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena.
6) Pur essendo vero che una parte significativa della mobilità passiva dell’ASL di Parma si realizza nei confronti dell’Azienda Ospedaliera di Parma, occorre evidenziare che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma ha registrato nel 2010 mobilità passiva per € 1.415.000, mentre la vicina Azienda Ospedaliera di Reggio-Emilia, per a tessa voce, ha registrato mobilità passiva per soli € 45.000 ( 31 volte in meno di quanto registrato presso l’Ospedale di Parma).
7) La “mobilità passiva” dei cittadini di Parma è, in termini economici, il triplo di quella dei cittadini di Modena e Piacenza, ed il quintuplo di quella dei cittadini di delle provincie romagnole.
 
Rilevato che
8) Al fine di esaminare in dettaglio i dati della “mobilità attiva”, lo scrivente Consigliere accedeva in data 5 ottobre 2011 alla banca dati regionale SDO (Schede Dimissioni Ospedaliere), provvedendo a stampare la tabella riassuntiva: “Volumi Produttivi: Dimessi – Ospedali pubblici e privati, regime ordinario e day hospital- anno 2010 (all. 1).
9) Esaminati i dati della tabella di cui sopra, il sottoscritto provvedeva a contattare i funzionari dell’Assessorato per chiedere alcuni chiarimenti.
10) I dati riportati nella tabella di cui sopra, evidenziavano come tra le ASL dell’Emilia Romagna (al netto delle Aziende Ospedaliere), l’ASL di Parma fosse quella che registrava (unitamente a Ferrara), la più bassa capacità di attrarre pazienti provenienti da altre Regioni (n. 844 pazienti), contro i 4.082 dell’ASL di Piacenza, i 1.478 dell’ASL  di Reggio-Emilia, ed i 2.599 dell’ASL di Modena.
11) In data 10 ottobre 2011, il sottoscritto Consigliere accedeva nuovamente alla banca dati SDO, ed in particolare alla predetta tabella riassuntiva: “Volumi Produttivi: Dimessi – Ospedali pubblici e privati, regime ordinario e day hospital- anno 2010”, apprendendo con stupore che i dati riportati erano TOTALMENTE DIVERSI  rispetto a quelli presenti fino a cinque giorni prima. (all. 2)
 
I N T E R R O G A     L A     G I U N T A  P E R     C O N O S C E R E
1) Se quanto sopra descritto corrisponde al vero.
2) I motivi che hanno portato a modificare i dati contenuti nella banca regionale SDO, con particolare riferimento alla tabella “Volumi Produttivi: Dimessi – Ospedali pubblici e privati, regime ordinario e day hospital- anno 2010.
3) Quali dati devono essere considerati corretti ed attendibili, posto che in solo cinque giorni dati riportati nella tabella di cui sopra, che dovevano essere considerati definitivi, sono stati variati con un incremento di ben n. 145.693 ricoveri (passando da n. 698.904 a n. 844.597), con un incremento di ricoveri pari al 21 %.
4) Se non ritenga necessario avviare un’approfondita verifica in ordine alle ragioni dell’elevata mobilità passiva che si registra presso le strutture sanitarie di Parma.
Allegati:
1. Tabella banca dati regionale SDO: “Volumi Produttivi: Dimessi – Ospedali pubblici e privati, regime ordinario e day hospital- anno 2010.”, estratta in data 5 ottobre 2011;
2. Tabella banca dati regionale SDO: “Volumi Produttivi: Dimessi – Ospedali pubblici e privati, regime ordinario e day hospital- anno 2010.”, estratta in data 10 ottobre 2011;
 
Bologna, 10 ottobre 2011
Consigliere  Regionale
Gruppo Lega Nord
Roberto Corradi

 

 

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