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| Corradi (Lega Nord) In Emilia Romagna si resta nelle case popolari anche con redditi superiori a 51.000 euro |
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| Venerdì 24 Febbraio 2012 13:09 |
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Per Corradi: “Con le attuali norme regionali, chi ha un “reddito Ise” fino € 51.462,90, conserva il diritto a mantenere la casa popolare assegnata in precedenza; mentre la soglia di accesso Ise è fissata in € 34.308,60. Si tratta di parametri che, soprattutto nell’attuale situazione economica, identificano situazioni economiche che a mio avviso non giustificano l’assegnazione, ma in particolare la conservazione di case popolari. Con redditi Ise che superano i 51.000 euro annui si resta a vivere nella casa popolare, mentre al contempo in lista d’attesa per gli alloggi pubblici vi sono persone e famiglie praticamente senza reddito o con redditi irrisori.” Con l’interrogazione Corradi ha chiesto alla Giunta di rivedere complessivamente i parametri di assegnazione delle case popolari, prevedendo l’introduzione criteri fortemente premiali a favore di coloro che da più anni risiedono in Emilia-Romagna, ed altresì nei confronti di chi risiede da più anni nel Comune presso il quale presenta richiesta di assegnazione della casa popolare; al fine di contenere il dilagante fenomeno delle assegnazioni degli alloggi polari a soggetti, spesso stranieri, che pur essendo presenti da pochissimo tempo nel nostro territorio, finiscono con il sopravanzare gli emiliano-romagnoli bisognosi, che attendono da anni l’assegnazione di una casa popolare. . |



Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione alla Giunta guidata da Vasco Errani, per chiedere la modifica dei criteri previsti per l’assegnazione degli alloggi Erp (le “case popolari”), con particolare riferimento ai cd. “redditi Ise ed Isee”; sollecitando altresì l’introduzione di forti criteri “premiali” basati sull’anzianità di residenza del richiedente e della sua famiglia in Emilia-Romanga e nel Comune dove ha presentato la domanda.