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XIII° rapporto SOS Impresa: In E-R crescono le imprese vittime delle “mafie” Le filiere agroalimentari sono il nuovo obiettivo della criminalità organizzata PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Febbraio 2012 14:30


sos-impresa-20091In data odierna è stato presentato il XIII° rapporto dall’Associazione SOS Impresa (sostenuta da Confesercenti), avente ad oggetto: “Le mani della criminalità sulle imprese.”, dal quale emerge un quadro preoccupante per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, dove il 5 % dei commercianti (una ogni venti) pagherebbe il “pizzo”, oltre alla diffusione dell’usura ed a fenomeni di infiltrazione mafiosa nelle filiere agroalimentari (che sono l’eccellenza ed il cuore dell’economia regionale).

Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione alla Giunta, al fine di richiamare l’attenzione di Errani sulla gravissima situazione delineata nel rapporto di SOS Imprese, relativa alla penetrazione delle mafie in Emilia-Romanga.

 

Per Corradi: “Il rapporto di SOS Imprese delinea per l’Emilia-Romagna un quadro sconfortante, dal quale emerge il dilagare della criminalità organizzata. L’attacco all’agroalimentare da parte delle organizzazioni criminali avrebbe come epicentro le Province di Parma, Reggio-Emilia e Modena.  Se le mafie si infiltrano nelle filiere agroalimentari dell’Emilia-Romagna, riciclando capitali ed assumendo il controllo delle imprese, rischiamo di perdere il motore economico del nostro territorio ed una parte importante della nostra identità.  I nostri prodotti agroalimentari d’eccellenza, famosi in tutto il mondo, devono rimanere il risultato di un’economia sana, basata sul lavoro e sulla tradizione. Le istituzioni devono spendersi senza riserve per fermare le infiltrazioni mafiose, con particolare attenzione le infiltrazioni nel settore agroalimentare. I nostri prodotti d’eccellenza (Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma, aceto tradizionale, ecc…), non devono indossare la “coppola”.

Con l’interrogazione Corradi ha chiesto alla Giunta di promuovere a Parma (“capitale” dell’agroalimentare), un incontro-confronto tra la Regione, le Provincie di PR, RE e MO, i magistrati ai vertici delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Parma, Reggio-Emilia e Modena, le Camere di Commercio di PR, RE e MO, ed i Comandanti delle varie Forze dell’Ordine presenti nel territorio (tra cui i gruppi specializzati di Carabinieri NAC  e  NAS), al fine di fare il punto sull’attuale infiltrazione della criminalità organizzata nelle filiere agroalimentari, ed altresì per valutare nuove misure e iniziative a supporto all’attività di contrasto alle mafie posta in essere da magistratura e Forze dell’Ordine.

Corradi ha anche chiesto di conoscere a che punto è la procedura per l’apertura di una sede DIA in Emilia-Romagna.

 

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