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Via Francigena: La “miniera d’oro” dimenticata dalla Regione PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Luglio 2011 08:12

Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una dettagliata risoluzione che mira ad impegnare la Giunta, guidata da Vasco Errani, a sviluppare il potenziale economico-turistico della “Via Francigena”, che se ben utilizzato potrebbe rivelarsi una vera “miniera d’oro”, come già avvenuto in Spagna con l’omologo “Cammino di Santiago”.

Per il leghista Corradi: “In spagna i pellegrini che annualmente percorrono “Cammino di Santiago” sono stimati in circa 450.000 mila, il tutto con un enorme indotto economico-turistico per le varie località attraversate dal tracciato, basti pensare al fatto che sono sorti migliaia di alberghi ed ostelli.In Italia abbiamo il tratto finale della Via Francigena (che parte dall’Inghilterra), ma l’Emilia Romagna la valorizza pochissimo, basti pensare che la nostra Regione non ha neppure aderito all’Associazione Europea, a differenza di quanto fatto dalle Regioni Lombardia, Toscana e Liguria, e da oltre un centinaio tra Comuni e Provincie. Sotto il profilo economico-turistico la Via Francigena potrebbe essere una “miniera d’oro”, soprattutto  per i territori di Parma e Piacenza, ed in particolare per i piccoli Comuni; basti pensare che se avessimo anche solo il 20% dei pellegrini del “Cammino di Santiago”, si decuplicherebbe l’indotto turistico dei Comuni montani.La Regione Toscana, a differenza dell’Emilia-Romagna, ha capito le potenzialità della Via Francigena, ed infatti sta investendo in questa direzione intervenendo sulla parte di tracciato che va dal Passo della Cisa fino a Radicofani; purtroppo in Emilia-Romagna prevale lo strabismo turistico a favore della Romagna e della parte “balneare”, ed è per questo che la “miniera d’oro” della Vai Francigena resta nel dimenticatoio.”      Con la mozione Corradi ha chiesto alla Regione di aderire all’Associazione Europea delle Vie Francigene, ed altresì di investire sullo sviluppo della parte emiliana del tracciato, destinando a tale progettualità risorse economiche almeno equivalenti a quelle stanziare dalla Regione Toscana. Il Consigliere leghista ha anche chiesto alla Giunta di elaborare un “master plan” per lo sviluppo della Via Francigena, coinvolgendo nell’elaborazione dello stesso tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna attraversati dal tracciato ufficiale della Via Francigena.

 

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