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A Parma un decesso per infarto al giorno, il 25 % in più della media nazionale, la Regione concentri nel parmense i fondi del Governo per i defibrillatori PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Giugno 2011 10:55

Il Ministero della Sanità ha stanziato 8 milioni di euro a favore delle Regioni, per incrementare la diffusione sul territorio di defibrillatori semiautomatici (portatili ed aventi la dimensione di una valigetta); al fine di ridurre i decessi dovuti ad arresti cardiaci (infarto).

In Italia si registrano annualmente circa 50.000 casi di arresto cardiaco , ed il 50 % dei decessi cardiovascolari è dovuto ad infarti che si verificano al di fuori delle strutture ospedaliere.

Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione con la quale chiede alla Giunta di destinare al territorio parmense una quota significativa delle risorse che la Regione riceverà dal Governo; in considerazione del fatto che Parma registra purtroppo una notevole percentuale di decessi da infarto.

Per il Roberto Corradi: “A Parma la percentuale annua di decessi dovuti ad arresto cardiaco supera di molto la percentuale nazionale ( + 25 %); infatti, in media si registra un decesso per infarto al giorno, con un numero annuo di decessi per infarto che sfiora i 350 casi.    La rapidità nell’intervento di defibrillazione è condizione fondamentale per evitare il decesso delle persone vittime di arresto cardiaco, ed è per questa ragione che la diffusione dei defibrillatori (di ridotte dimensioni,  poco costosi e di facile utilizzo), presso le farmacie e nelle zone frequentate da molte persone, può rappresentare un’ottima misura a tutela della vita delle persone.” 

Con l’interrogazione il Consigliere leghista ha chiesto alla Regione di non distribuire “a pioggia” le risorse destinate a potenziare la diffusione territoriale dei defibrillatori, ma di concentrarle nelle realtà, quali purtroppo Parma, dove la percentuale di decessi per infarto  supera di molto la media nazionale; privilegiando i luoghi maggiormente frequentati.

Corradi ha anche chiesto che la Regione, di concerto con i Comuni, preveda la distribuzione di “cartelli informativi” che indichino in modo chiaro la presenza dei defibrillatori (sul modello dei segnali che indicato la presenza degli estintori e/o delle pompe antincendio), al fine di rendere noto ai cittadini la presenza di tali apparecchiature salva vita.

 

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