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La Regione finanzia 130 posti di servizio civile (€ 360 mensili), riservati solo a stranieri eliminando la conoscenza della lingua italiana quale criterio di accesso PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Marzo 2011 11:57

Mentre il Governo nazionale ha introdotto il requisito della conoscenza della lingua italiana,  per gli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno; la Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna riserva posti di Servizio Civile Regionale (SCR) ai soli cittadini stranieri, anche se non conoscono una sola parola d’italiano.

Grazie all’utilizzo di soldi pubblici della Regione, saranno 130 i giovani, tutti rigorosamente stranieri, che potranno accedere al SCR (da non confondere con il Servizio Civile Nazionale), percependo € 360,00 menisli.

L’ultima novità introdotta dalla Giunta guidata da Vasco Errani, è stata l’eliminazione del requisito della conoscenza della lingua italiana dai criteri di selezione degli stranieri interessati ad accedere al SCR.

La Regione “assumerà” nel SCR giovani stranieri, anche privi di qualsiasi conoscenza della lingua italiana, circostanza che finirà con il creare non pochi problemi ai soggetti destinati ad interfacciarsi con questi volontari………. vi immaginate una donna anziana che deve comunicare con un  giovane del SCR che non parla nemmeno una parola d’italiano ?

Per il Consigliere leghista, Roberto Corradi: “L’idea che anche i ragazzi stranieri possano fare volontariato nel servizio civile non mi trova pregiudizialmente contrario, ma trovo assurdo che si debbano istituire “corsie preferenziali” per stranieri (che verranno pagati con soldi dei contribuenti italiani), arrivando perfino ad abolire il requisito della conoscenza della lingua italiana.

 

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