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| Ospedale di Parma: Inascoltate da sei anni le denunce del Prof. Giancarlo Izzi, lenzuola sporche impestate di polvere nociva per la salute dei bambini |
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| Martedì 25 Gennaio 2011 16:21 |
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Interrogazione al vetriolo del Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, contro lo scandalo della biancheria sporca presso l’Ospedale di Parma. Risale al 2004 la prima lettera con cui il Prof. Giancarlo Izzi, stimato Primario di Pediatria e Oncoematologia, scriveva alla Direzione dell’Ospedale di Parma denunciando l’insostenibile sporcizia delle lenzuola e della biancheria fornita al reparto, segnalando: “macchie molto evidenti, rotture marcate delle lenzuola, ecc…, cui recentemente si è aggiunta la presenza di peli riscontrata nelle tovaglie (probabilmente usate per la rasatura). Chiediamo pertanto l’intervento della S. V. presso le strutture di competenza al fine di risolvere questo aspetto…” Seguivano ulteriori lettere scritte e protocollate, dove il Professore Giancarlo Izzi sollecitava interventi risolutivi, segnalando: “ …una quantità enorme di pilucchi sulle lenzuola, che, hanno determinato in taluni casi reazioni IRRITANTI nei pazienti e familiari, e nel nostro reparto, intasano i filtri di aspirazione dell’aria, ricoprono i mobili tanto da costringere al doppio lavoro il personale addetto alle pulizie. Sono presenti –ormai quasi tutti i giorni- peli inguinali o residui da tricotomia. Abbiamo trovato ragni e blatte tra la biancheria al momento dell’apertura della confezione. Le confezioni di biancheria giungono con frequenza lacerate nel telo di plastica e quindi già sporche. La quantità di materiale di biancheria da scartare prima dell’uso, per i motivi suddetti, è tale da diventare un aggravio di consumo e un’aggiunta di lavoro inutili di cernita inaccettabile per tutti. La presenza di una quantità enorme di pilucchi sulle lenzuola, che, al dispiegarle al momento del rifacimento letti, determina reazioni allergiche nei pazienti e nei familiari. Tutti i giorni sono presenti PELI INGUINALI o residui da tricotomia, ma anche residui di FECI, ecc…” Con nota scritta del 2008, il Prof. Giancarlo Izzi, tornava a denunciare che “I pazienti hanno frequentemente reazioni cutanee per il contatto diretto con tali polveri presenti nella biancheria, tanto che abbiamo dovuto consigliare ai genitori di vestire i bambini con pigiami con maniche, calzoni lunghi e calzini., ….. in alcuni casi è stato necessario intervenire prontamente con terapia aerosol o con iniezioni di cortisone per contrastare il broncospasmo o la reazione allergica generalizzata (eventi segnalati al Servizio di Igiene ospedaliera). Da ultimo, il 23 dicembre 2010, il Prof. Giancarlo Izzi informava la Direzione Generale che: “Si chiede di poter autorizzare la famiglia di F. F. di anni 10, affetta ……… di portare le proprie lenzuola da casa. La paziente durante il ricovero relativo al precedente ciclo (4.11.2010), ha manifestato –pur indossando continuamente guanti, pigiama lungo, calze, e mascherina per proteggersi dal contatto diretto con il pulviscolo delle lenzuola-, irritazione cutanea e delle mucose, che ha richiesto interventi terapeutici aggiuntivi. Per Corradi: “Dopo SEI anni di gravissime e dettagliate segnalazioni da parte del Prof. Izzi, la Direzione Generale dell’Ospedale di Parma non ha mosso un dito contro la ditta (cooperativa) che ha l’appalto milionario per la fornitura della biancheria all’Ospedale; quanto emerge dai documenti che ho acquisito e trascritto nell’interrogazione è RACCAPRICCIANTE (soprattutto se si considera che si tratta di un reparto di pediatria). Con l’interrogazione Corradi ha chiesto alla Giunta di attivare un’indagine interna e di punire i responsabili, ed altresì di conoscere i motivi per i quali chi di dovere non ha revocato l’appalto alla ditta fornitrice della biancheria. Il leghista ha anche chiesto alla Giunta si investire del problema i NAS, a cui lo stesso Corradi ha annunciato di aver inviato in data odierna tutta la documentazione in suo possesso. Bologna, 25 gennaio 2011 Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord . |


