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Per la maggioranza del Consiglio Regionale l’inno di Mameli prevale sui diritti dei cittadini affetti da sindrome di Down PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Dicembre 2010 11:29

Nella giornata di ieri l’Assemblea Legislativa ha modificato, a seguito della richiesta avanzata dal Consigliere Grillini (Gruppo IDV), l’ordine del giorno dei propri lavori, introducendo la “prioritaria” discussione e votazione di una “indispensabile ed urgente” risoluzione (votata con la sola contrarietà della Lega Nord), a seguito della quale in occasione delle prossime sedute consiliari, verrà sempre eseguito l’inno di Mameli.

L’introduzione nel dibattito dell’indispensabile ed urgente risoluzione ha “scalzato” dall’ordine del giorno altri atti, evidentemente ritenuti dalla maggioranza di sinistra meno urgenti o poco utili per i cittadini, tra cui una risoluzione del Consigliere leghista, Roberto Corradi (depositata il 27 ottobre u.s.), con la quale si chiedevano interventi urgenti per evitare i gravi disagi a cui l’INPS (in particolare quello di Parma) sta sottoponendo i cittadini affetti da Sindrome di Down, nell’ambito di controlli per la conferma dell’invalidità.

 

Nella tarda mattinata di ieri, prevedendo di dover discutere la risoluzione presentata da Corradi, la maggioranza di sinistra aveva presentato a sua volta una risoluzione analoga, all’insegna della “prassi trinaricuta” di scippare alcune proposte della Lega Nord, per poi presentarle a firma PD, bocciando l’originale ed approvando la proposta “taroccata”.

Malgrado quanto sopra, che avrebbe evitato alla sinistra di dar ragione alla Lega anche quando la ragione è evidente, ecco spuntare l’indispensabile ed urgente risoluzione sull’inno di Mameli, tema certamente assai più importante dell’indegno trattamento riservato ai Down ed infatti ecco accantonate le risoluzioni sui disabili (quella di Corradi era ferma da due mesi),  per far posto al dibattito ed al voto sull’inno Nazionale.

Per il Consigliere leghista, Cavalli: “La maggioranza, ma purtroppo anche il PDL e l’UDC, hanno voluto anteporre la questione dell’inno nazionale a temi ben più urgenti ed importanti.”

Per Corradi: “Grazie allo “scippo” nell’ordine dei lavori del Consiglio Regionale, temo che la questione che ho sollevato due mesi fa, a tutela dei cittadini affetti da sindrome di Down, non verrà dibattuta prima della fine di gennaio, ed in questo arco di tempo il “danno” sarà già avvenuto, perché tutti i cittadini Down avranno già subito gli umilianti esami che mi prefiggevo di evitare loro.   Purtroppo per questa categoria di nostri concittadini meno fortunati, non si può dire che la politica regionale abbia riservato loro un Buon Natale”.

Bologna, 21 dicembre 2010                                               Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord

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