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| La Regione favorisca la partecipazione al Progetto europeo EDEN delle “località minori” |
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| Mercoledì 14 Luglio 2010 14:16 |
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Nell’anno 2006, al fine di favorire la conoscenza e la promozione turistica delle cd. “località minori” (non inserite nei circuiti del turismo di massa), la Commissione Europea ha varato il Progetto EDEN (European Destination of ExcelleNce). Il Progetto EDEN prevede un concorso annuale tra le varie “località minori” che avanzano la propria candidatura, tra le quali viene selezionata la vincitrice del titolo di: “Destinazione EDEN”. Le località che hanno vinto le varie edizioni hanno ottenuto una notevole “visibilità” a livello europeo, registrando un considerevole incremento nell’affluenza turistica. Fino ad oggi nessuna località dell’Emilia-Romagna è risultata vincitrice, anche perché quasi nessuna ha partecipato alle varie edizioni. Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione con la quale chiede alla Regione di informare le “località minori” del territorio, ed in particolare quelle parmensi, della possibilità offerta dal Progetto europeo EDEN. Per Corradi: “Sono diverse le “località minori” del parmense in possesso dei requisiti per concorrere al Progetto EDEN (che peraltro è totalmente gratuito), sia nella zona cd. “bassa” (es. Busseto per quanto concerne la cultura musicale verdiana; Zibello per le produzioni di salumi ed in particolare del culatello; Soragna per il castello e le vestigia storiche, ecc….) che nella zona “montana” (es. Corniglio, Palanzano, Bore, Pellegrino, Val Mozzola e Berceto per le bellezze paesaggistiche; Compiano e Bardi per i castelli e le vestigia storiche). Trattandosi di un’importante opportunità promozionale, a “costo zero”, ritengo che la Regione debba informare i Comuni del Progetto EDEN (cosa che potrebbe tranquillamente fare inviando una mail). Resta il tema più generale di una Regione che non dialoga a sufficienza con gli Enti locali; infatti, resto convinto che sia la Regione a dover informare i Comuni delle varie opportunità fornite dall’Europa (soprattutto in tema di finanziamento), al fine di consentire anche alle realtà minori di accedere ad opportunità che altrimenti resterebbero sconosciute ai Sindaci dei piccoli Comuni.” . |


