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Fondi regionali per il diritto allo studio, milioni di euro continueranno ad essere "regalati" a chi non ha diritto PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Novembre 2010 15:51

Durante l’ultima seduta dell’Assemblea Legislativa Regionale (3 novembre us.), è stata approvata la Delibera della Giunta relativa  all’erogazione degli “aiuto allo studio” per il triennio 2010-2013.

Si tratta di somme ingenti, basti pensare che nel precedente piano triennale la Regione ha erogato, a titolo di contributo per l’acquisto di libri e per le borse di studio, la ragguardevole cifra di circa 37 milioni di euro.

Oltre alla Delibera della Giunta è stata posta in votazione anche una risoluzione presentata dal Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, con la quale si chiedevano maggiori controlli rispetto alla corretta erogazione dei contributi, assegnati sulla base di domande accompagnate dalla semplice presentazione di autocertificazioni.

Corradi ha motivato la richiesta citando i dati delle verifiche effettuate nel triennio precedente, che hanno appurato come nel 10,32 % dei casi, le somme siano state erogate sulla base di autocertificazioni risultate non veritiere.

Applicando la percentuale di erogazioni “truffaldine” (scoperte a seguito delle verifiche), al totale delle erogazioni (37 milioni di euro), il Consigliere leghista ha sottolineato come la cifra che la Regione “regala” a chi non ha diritto, sfiora i 4 milioni.

Malgrado in sede di dibattito lo stesso Assessore Regionale abbia elogiato il contenuto della risoluzione leghista (volta a chiedere più controlli per evitare indebite elargizioni di denaro pubblico a “furbetti” che approfittano dei pochissimi controlli), al momento del voto la maggioranza di sinistra ha bocciato la risoluzione leghista.

 

Per Corradi: “Quanto avvenuto è un tipico esempio del mal governo della nostra Regione, dove la maggioranza di sinistra non perde occasione per lamentare i “tagli” operati dal Governo nazionale (motivati dalla necessità di fronteggiare la crisi), salvo poi rifiutarsi perfino di effettuare quei controlli di legalità, che consentirebbero ingenti risparmi colpendo chi fa il “furbetto”.

Visto che le risorse di cui stiamo parlando finiscono in gran parte a favore di famiglie di studenti extracomunitari, volendo pensar male sorge il dubbio che la volontà di NON procedere a “controlli a tappeto” per evitare di “regalare” a chi non ha diritto 4 milioni di euro, non sia frutto di casualità, ma nasconda una scelta politica ben precisa, a danno dei cittadini onesti. ”         

 

Bologna, 4 novembre  2010                                                         Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord

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