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| Fondi regionali per il diritto allo studio: il 10% finisce a “furbetti”. |
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| Mercoledì 03 Novembre 2010 12:47 |
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La GiuntaRegionaleha adottato la Delibera n. 1543/2010, relativa agli indirizzi regionali per l’erogazione dell’ “aiuto allo studio” per il triennio scolastico 2010-2013. Nel precedente triennio (2007-2009), la Regione ha erogato € 27.599.923 per borse di studio ed € 9.196.665,00 per l’acquisto di libri di testo, oltre ad ulteriori ingenti somme a favore del trasporto scolastico e di progetti di rilevanza regionale. La concessione dei benefici di cui sopra avviene a seguito di domande presentate dai richiedenti, sulla base di autocertificazioni relative al “reddito ISEE”. Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una risoluzione con la quale segnala come i controlli effettuati (pochi), abbiano evidenziato la presenza di un’elevata percentuale di erogazioni effettuate a favore di soggetti PRIVI dei requisiti di legge. Per il Consigliere leghista: “Sulle somme erogate a titolo di “diritto allo studio” (che per le sole voci “borse di studio” e “contributo libri” ammontano a circa 37 milioni di euro) vengono effettuati due tipi di controlli, controlli formali: effettuati dagli Enti erogatori per verificare la corrispondenza tra i dati ISEE dichiarati e quanto presente nella banca dati INPS, oppure la verifica del numero dichiarato di componenti nel nucleo familiare con i dati risultanti in anagrafe, ecc… e controlli sostanziali: effettuati per il tramite dell’Agenzia delle Entrate.
Per due annualità scolastiche (2007-2008 e 2008-2009), sono stati effettuati solo n. 2.692 controlli formali, che hanno consentito di accertare indebite erogazioni in 278 casi, pari al 10,32 % del totale, mentre i controlli sostanziali sono stati n. 765, ed hanno accertato indebite erogazioni in 55 casi, pari al7,19 % del totale. Praticamente per incapacità di controllo la Regione “regala” una cifra stimabile in 3,5 – 4 milioni di euro ai “furbetti”, salvo poi lamentare i tagli del Governo”. Con la risoluzione Roberto Corradi mira ad impegnare la Giunta a subordinare l’erogazione dei benefici previsti per il diritto allo studio, all’espletamento da parte dei soggetti erogatori dei controlli formali, da non effettuarsi più “a campione”, ma sistematicamente. Corradi ha altresì chiesto alla Giunta di incrementare il numero dei controlli sostanziali (effettuati per il tramite dell’ Agenzia delle Entrate), potenziando l’attuale collaborazione in essere con la predetta Agenzia.
Bologna, 3 novembre 2010 Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord . |


