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| In dirittura di arrivo il Regolamento regionale per i volontari di protezione civile. |
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| Mercoledì 27 Ottobre 2010 15:02 |
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E’ in dirittura d’arrivo il “Regolamento regionale in materia di volontariato di protezione civile dell’Emilia-Romagna”, che dovrebbe dare applicazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 1/2005 (…. che ad onor del vero prevedeva che la Giunta adottasse il Regolamento entro sei mesi dalla promulgazione della legge,….. ma accontentiamoci del fatto che non sono ancora passati sei anni). Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha espresso parere favorevole al Regolamento presentato dalla Giunta, pur auspicando un maggior sostegno ai volontari, favorendo la stipula di una polizza assicurativa “convenzionata” a loro favore. Per il Consigliere leghista: “Sono tantissimi i nostri cittadini che, meritevolmente e con abnegazione, dedicano il proprio tempo al servizio della comunità nell’ambito di Associazioni ed Organizzazioni che si occupano di protezione civile. Finalmente la Giunta (pur con notevole ritardo), ha elaborato il Regolamento regionale per il volontariato nella protezione civile, circostanza sicuramente positiva. Ho espresso il mio parere favorevole al Regolamento, pur sollecitando la Giunta a fornire ai singoli volontari che si occupano di protezione civile, una copertura assicurativa con caratteristiche uniformi, affidando tale attività ad Intercenter (Agenzia regionale che si occupa degli acquisti centralizzati, al fine di risparmiare sui costi). Il Regolamento prevede che le singole Associazioni o Organizzazioni che si occupano di protezione civile, debbano l’obbligatoriamente assicurare i propri volontaricontro malattie, infortuni e danni verso terzi. La previsione dell’assicurazione è corretta per tutelare i volontari, ma vi è il pericolo che proliferino polizze con livelli di “copertura” differenti (le Associazioni più floride pagheranno premi più alti per coperture maggiori ai loro volontari). Credo che la Regione debba farsi carico di “contrattare” una polizza standard per tutti i volontari, circostanza che consentirebbe di ottenere due risultati: 1) uniformità di copertura assicurativa; 2) un risparmio in termini di costi delle polizze (non più una singola Associazione che contratta poche polizze, ma un’unica trattativa per tante polizze).”
Bologna, 27 ottobre 2010 Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord . |


