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La vicenda del 7,5 milioni di euro depositati dalla TEP (azienda del trasporto pubblico locale di Parma), presso la Banca MB, che sembra definitivamente svanita, approda in Regione grazie ad un’interrogazione presentata dal Consigliere della Lega Nord, Roberto Corradi.
Il Consigliere leghista, dopo aver evidenziato come il “parco veicoli” della TEP contempli n. 349 veicoli, di cui il 77 % rappresentato da autobus a gasolio, con le seguenti caratteristiche in termini di emissioni inquinanti:
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euro 0 |
euro 1 |
euro 2 |
euro 3 |
euro 4 |
euro 5 |
| autubus urbani |
32 |
6 |
30 |
37 |
10 |
6 |
| autobus suburbani |
21 |
12 |
29 |
24 |
0 |
11 |
| autobus interurbani |
10 |
4 |
10 |
22 |
0 |
4 |
| TOTALE |
63 |
22 |
69 |
83 |
10 |
21 |
Per Corradi: “E’ inammissibile che un’azienda di trasporto pubblico come la TEP, con un consistente numero di autobus che se fosse sottoposto alla stesse regole anti-inquinamento delle autovetture private, non potrebbe neppure circolare; abbia congelato per anni 7,5 milioni di euro, per poi “parcheggiarli” in un investimento “a perdere”; quando avrebbe potuto ammodernare e potenziare il “parco veicoli”, ed anche ridurre i costi di trasporto a carico degli utenti, in particolare studenti e pendolari (che utilizzano abbonamenti). Visto che la Regione finanzia le aziende di trasporto pubblico locale, in particolare per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, credo debba approfondire la vicenda per verificare se ha subito un danno.”
Con l’interrogazione Corradi ha chiesto alla Giunta se la Regione, prima di finanziare le aziende di trasporto pubblico locale, opera verifiche in ordine alle eventuali disponibilità finanziarie delle predette Aziende; sollecitando queste ultime ad utilizzare eventuali liquidità eccedenti le normali riserve, per rinnovare e potenziare il “parco veicoli”, e/o per ridurre le tariffe applicate agli utenti. Con l’interrogazione si chiede altresì di verificare la provenienza delle somme depositate dalla TEP presso Banca MB, al fine di accertare che non si tratti di parte delle somme erogate dalla Regione; ed ancora, nell’ipotesi in cui la vicenda assuma rilievi giudiziari, se la Giunta Regionale non ritenga utile valutare la possibilità di costituirsi parte civile. . |