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| Corradi risponde alle dichiarazioni del Prof. Ricolfi (autore del libro il sacco del Nord) che accusa la Lega di “federalismo mancato” |
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| Martedì 07 Settembre 2010 13:51 |
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Il Prof. Luca Ricolfi, autore del libro “Il sacco del Nord”, in una recente intervista rilasciata ad un quotidiano di Parma, ha affermato che: “La Legaè costretta a prendere in giro l’elettorato perché si è resa conto che il federalismo non si fa con la bacchetta magica.” ed ancora, riferendosi ai lavori della Commissione incaricata di dare attuazione alla legge delega sul federalismo: “Hanno la massima volontà ma si trovano a sbattere contro il muro del non fatto negli anni scorsi. Serviranno almeno 2 anni e prima di allora non vedremo nulla”. Per Roberto Corradi: “Condivido l’analisi di partenza del Prof. Ricolfi, che correttamente evidenza come non sia più sostenibile un sistema come quello attuale, che vede ogni anno il travaso di 50 miliardi di euro dal Nord al Sud, non destinati a migliorare la situazione meridionale, ma finalizzati al mantenimento di sistemi clientelari, che spesso alimentano le varie mafie che al Sud controllano e condizionano vasti territori ed interi settori economici. Peraltro, dissento fortemente rispetto all’accusa che la Lega Nord “prenda in giro l’elettorato” essendosi “accorta” delle difficoltà nel far accettare il federalismo alle classi dirigenti di quelle Regioni (e sono la maggioranza), che hanno costruito le loro fortune sulla “mungitura” del Nord. La Legaè ben consapevole che la “battaglia” per ottenere il federalismo rappresenta una sfida difficile; basti ricordare che all’inizio Umberto Bossi ed i leghisti erano considerati pericolosi sovversivi, per il solo fatto di proporre un sistema alternativo al “centralismo romano”, che garantiva il proprio potere “estorcendo” al Nord le risorse per “comperare” i voti del Sud. Gli elettori sanno che la Lega opera instancabilmente per arrivare al federalismo, consci che nelle elezioni del 2008 (vinte dalla Lega e dal PDL), la Lega Nord ottenne l’8,3 % dei voti ed il PDL il 37,4 %. In sintesi, la Lega Nord pur rappresentando “solo” il 18 % dell’attuale maggioranza che sostiene il Governo; è riuscita a gettare le basi della rivoluzione federalista, lavorando instancabilmente per la sua completa realizzazione. Il Prof. Ricolfi ha dichiarato che la Lega Nord non ha la “bacchetta magica per il federalismo”, ed è vero, tuttavia l’illustre sociologo sbaglia nel pensare che non esista la “bacchetta magica”, al contrario essa esiste, ed è rappresentata dalla “matita” con la quale i cittadini votano. Pur avendo solo l’8,3 % di consensi, la Lega Nord ha introdotto più federalismo in questi due anni di Governo (peraltro funestati da crisi economica, terremoti, ecc…), rispetto a quanto avvenuto nei precedenti sessant’anni. La strada da percorrere prima di arrivare ad un completo federalismo istituzionale e fiscale, sarà lunga e difficile, ma il percorso avviato è irreversibile, perché rappresenta la volontà del popolo sovrano. Sul tema del federalismo non si consumerà un “conflitto” tra i cittadini del Nord e cittadini del Sud, ma uno “scontro” tra un ceto politico-amministrativo capace ed efficiente, ed un altro ceto politico incapace di vivere senza clientele ed assistenzialismo. I detrattori del federalismo tenteranno di difendere l’attuale sistema, perché sanno (vedi Fini e la sua accolita, ed i leader PD del centro Sud), che in un sistema federale che responsabilizza gli amministratori pubblici, per politici di tal fatta non vi sarà più posto.” . |


