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Parma: Che fine ha fatto la promessa della Provincia, di esentare gli anziani ospiti delle strutture ASP dal pagamento del deposito cauzionale? PDF Stampa E-mail
Venerdì 06 Agosto 2010 09:11

Tutto si può dire dei leghisti, ma non che abbiano la memoria corta, infatti, il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione per conoscere se la Provincia di Parma ha mantenuto l’impegno, assunto a settembre dello scorso anno, di esonerare tutti gli anziani che intendono accedere alle residenze protette pubbliche (case di riposo) del territorio provinciale, dal versamento del “deposito cauzionale” (somma pari ad alcune migliaia di euro).

Nel maggio 2009 la Provincia di Parma aveva stipulato una polizza assicurativa, che consentiva di versare il deposito cauzionale ai soli anziani che accedevano alle case di riposo dell’ASP “AD PERSONAM” (l’ASP del Comune di Parma).

 

Da questo beneficio restavano esclusi tutti gli anziani che accedevano alle case di riposto delle altre ASP del territorio parmense.

Il Consigliere leghista Roberto Corradi aveva sollevato il caso in Regione, ottenendo l’impegno da parte della Provincia di Parma di attivare una verifica per estendere il beneficio a tutti gli anziani.

Con l’interrogazione odierna Corradi vuole conoscere l’esito di tale verifica, ed in particolare se la Provincia di Parma ha stipulato le polizze promesse, estendendo a tutti gli anziani i benefici riservati inizialmente ai soli anziani del capoluogo.

Per Corradi: “La scelta di evitare agli anziani il versamento di un deposito cauzionale nel momento in cui accedono ad una casa di riposo pubblica mi sembra assolutamente corretto e condivisibile; ma questo deve valere per tutti gli anziani del territorio e non solo per alcuni. Visto che la Provincia di Parma aveva annunciato l’intenzione di estendere a tutti quanto originariamente previsto solo per il capoluogo, ed essendo trascorso un anno da tale promessa, ho ritenuto coretto chiedere conto di quanto fatto per sincerarmi che gli impegni siano stati effettivamente onorati.

Sarebbe intollerabile che a distanza di un anno permangano anziani “di serie A” ed anziani di “serie B”.

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