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| La Regione non fa volare le api, ma solo le consulenze degli amici. |
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| Mercoledì 21 Luglio 2010 11:54 |
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La Giunta della Regione Emilia-Romagna, con voto favorevole della maggioranza di sinistra in Consiglio, ha varato il piano triennale per la tutela dell’apicoltura (relativo al periodo 2010-2013). Si tratta di 2.133.666,96 euro (di cui la metà messa a disposizione dal Governo e la restante metà erogata dalla Comunità Europea) stanziati allo scopo di fronteggiare l’emergenza causata dalla mortalità delle api, che purtroppo da alcuni anni registrano una drastica diminuzione, per cause non ancora completamente accertate. Una somma ingente, che potrebbe effettivamente ripopolare la Regione di api, utili non solo per il miele ma anche per l’impollinazione indispensabile per piante, fiore ed ortaggi. Ma leggendo bene la delibera….. ecco la sorpresa, la quasi totalità delle risorse finanziarie verranno destinate a consulenze, studi e ricerche, mentre per il ripopolamento delle api resteranno solo 7.000 euro all’anno (21 mila nel triennio), pari allo 0,9 % della spesa totale. Dalla delibera appare evidente che a “papparsi la pappa-reale” degli oltre 2 milioni di euro stanziati dallo Stato e dalla CEE per le api, sarà “l’Osservatorio del miele” con sede in Castel San Pietro (BO), da sempre presieduto dal Sig. Giancarlo Naldi, storico militante politico del PCI – DS – PDS – PD, attualmente Consigliere Provinciale di Bologna (del PD), dulcis in fundo, Direttore della rivista della Regione Emilia-Romagna ARPA. Per Roberto Corradi: “Siamo in presenza della solita “Rabbonata”, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Tiberio “grandine” Rabboni (utile agli agricoltori come la grandine il giorno prima del raccolto). Se le api oltre a ronzare potessero anche parlare, sono certo che avrebbero molto da ridire sull’utilizzo delle somme destinate alla loro tutela. Trattandosi di insetti notoriamente molto “intelligenti”, se il problema della moria delle api fosse limitato al solo territorio dell’Emilia-Romagna, mi verrebbe il dubbio che non si tratti di malattie o fenomeni connessi all’inquinamento, ma di suicidi di massa per l’operato dell’Assessore. Battute a parte, la Lega Nord si è astenuta sulla delibera perché “il poco” è meglio “del niente”, ed il tema della moria delle api è una cosa seria; tuttavia, se in futuro apprendessi che un’ape ha punto sulle auguste terga un Assessore Regionale, o un Consigliere Provinciale di Bologna, la mia solidarietà sarà rivolta esclusivamente all’ape.” . |


