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La Regione faccia chiarezza sugli errori burocratici per la richiesta dello “stato di emergenza” nei territori parmensi colpiti dall’alluvione del 15 e 16 giugno. Ed inoltri subito la richiesta per consentire agli agricoltori l’accesso al “Fondo di solida PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Luglio 2010 01:00

Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione con la quale chiede conto alla Giunta dei ritardi e degli errori procedurali commessi nell’inoltro della richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori parmensi colpiti dall’alluvione del 15 e 16 giugno 2010. 

A fronte del diniego del Governo, motivato dalla carenza di documentazione, la Regione Emilia-Romagna è “corsa ai ripari” inviando integrazioni ed una stima dei danni in 19 milioni di euro. Corradi ha anche chiesto alla Giunta di attivarsi immediatamente verso il Governo a favore degli agricoltori danneggiati, formalizzando la richiesta che consentirebbe a questi ultimi di poter accedere al “Fondo di garanzia” a suo tempo finanziati dal Ministro Luca Zaia. Per il Consigliere Leghista: “L’improvvisazione con cui la Giunta Regionale ha gestito, nella fase iniziale, la procedura per ottenere la dichiarazione dello “Stato di emergenza”, è molto grave. Le “leggerezze” della Regione non devono tradursi in ritardi ai danni dei cittadini danneggiati. Mi auguro che almeno si provveda ad espletare celermente le pratiche per consentire agli agricoltori danneggiati di accedere al “Fondo di garanzia”, visto che il Sottosegretario all’Agricoltura ha dichiarato che malgrado sia trascorso quasi un mese dall’alluvione, non è ancora pervenuta alcuna richiesta da parte della Regione per risarcire gli agricoltori. Mi chiedo che fine abbia fatto la tanto vantata efficienza della burocrazia regionale della “Regione rossa”.

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