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Bologna: dopo 5 anni paziente è ancora in attesa di un cuore. Nel resto d’Italia i tempi medi di attesa superano di poco gli otto mesi. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Luglio 2010 01:00

Il tema dei ritardi nei trapianti d’organi in Emilia-Romagna, continua ad agitare il sonno dei “grandi papaveri” della sanità regionale. Il caso è stato sollevato nei giorni scorsi dal Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, il quale ha sottolineato come i dati pubblicati dalla stessa Regione, evidenzino per i trapianti d’organi tempi d’attesa doppi e tripli rispetto alla media nazionale.

 A pochi giorni dall’intervento del Consigliere leghista, che ha suscitato le ire della dirigente del Centro Trapianti Regionale (che nel frattempo si era evidentemente dimenticata che i dati citati da Corradi li aveva forniti proprio Lei), ecco l’ennesimo caso che conferma la denuncia del Consigliere leghista. Un cittadino della Provincia di Bologna (Sig. Baccolini Angelo) ha scritto a Corradi per segnalare che da ben 5 anni è in attesa di trapianto cardiaco, malgrado una media nazionale di tempi d’attesa di poco superiore a 8 mesi ed una media Regionale di 18 mesi. Il Sig. Baccolini (che ha autorizzato Corradi a portare il suo caso in Regione come esempio delle attese che angustiano i pazienti in attesa di trapianto in Emilia-Romagna), malgrado per tre volte sia stato salvato da altrettanti infarti per mezzo del defibrillatore, è iscritto alle liste d’attesa bolognesi per il trapianto cardiaco dal 1° ottobre 2005. Per Corradi: “In attesa che l’Assessore risponda alla mia interrogazione con la quale chiedevo conto dei tempi d’attesa per i trapianti in Emilia-Romagna (molto superiori alla media nazionale), il caso del Sig. Baccolini merita di essere approfondito perché 5 anni per un trapianto cardiaco che ancora non si vede, eccedono di moltissimo le già lunghe attese regionali”. Con l’interrogazione Corradi non si è limitato a chiedere i motivi per i quali il Sig. Baccolini Angelo non ha ancora avuto l’opportunità di accedere al trapianto cardiaco, ma ha altresì chiesto di conoscere il numero di pazienti iscritti, successivamente alla data del 1 ottobre 2005, alla lista d’attesa per il trapianto cardiaco a Bologna, ed il numero di coloro che, pur iscritti successivamente alla predetta data (che è quella in cui si è iscritto il Sig. Baccolini), hanno già beneficiato del trapianto cardiaco.

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