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La Regione intervenga per semplificare la normativa e le procedure di controllo delle pratiche sismiche PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Ottobre 2011 14:44

Premesso che:

-
le recenti norme
nazionali e comunitarie in materia di prevenzione nel rischio sismico nelle
costruzioni sono estremamente complesse,
di complicata applicazione e molto gravose in termini di costi per i cittadini
e per le imprese.

-
la Regione
Emilia-Romagna ha potestà
legislativa in quanto l'edilizia è materia concorrente Stato-Regioni.

Considerato che:

-
la
Regione Emilia Romagna ha
recentemente pubblicato l' "ATTO DI INDIRIZZO RECANTE INDIVIDUAZIONE DEGLI
INTERVENTI PRIVI DI RILEVANZA PER LA PUBBLICA INCOLUMITÀ
AI FINI SISMICI..."

-
In tale atto vengono
considerati "sismicamente strutturalmente rilevanti" opere di minima
rilevanza strutturale quali ad esempio " Tettoie e pensiline aventi
superficie coperta > 20 mq",
"pensiline con superficie superiore a 6 mq",
"piscine con altezza interrata superiore a 1,5
mt", "coperture amovibili
(tende, teli cerati) di altezza
superiore a 3 mt", ecc. ecc.

-
Il provvedimento sopra
citato sta avendo ripercussioni dannosissime sul comparto edile già gravemente
provato dalla crisi economica;

-
espone i cittadini
della Regione a costi tecnici esorbitanti ed ingiustificati per opere di
modestissima entità;

-
stimola l'abusivismo
in quanto è improbabile che chi deve costruire una tettoia in legno di 25 mq ad
uso ricovero autovettura, possa
spendere 4.000 euro per la struttura e 1.500 euro per la verifica sismica;

-
inoltre, nella provincia di Reggio Emilia (ad esclusione
del solo Comune di Reggio Emilia),
in applicazione della Legge Regionale 19/2008,
l'attività di controllo delle pratiche sismiche è affidata al Servizio Tecnico
di Bacino, organismo quest'ultimo
che sta creando diversi rallentamenti alle pratiche sismiche a causa di
lungaggini tecniche nello svolgimento dei controlli stessi, che spesso si addentrano nel merito anziché
limitarsi a controlli formali come previsto dalla normativa;

-
la creazione di Organi
Sovracomunali autonomi ai quali affidare i compiti di controllo porterebbe
indubbi benefici nel disbrigo delle pratiche sismiche;

-
in altre province
dell'Emilia-Romagna numerosi Comuni hanno optato per la suddetta soluzione già
con l'entrata in vigore delle Delibere Regionali n. 1804/2008 e 120/2009;

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il 3 febbraio 2011
avevo presentato una mozione in cui si impegnava l'Assemblea Legislativa a
rivedere completamente l' "Atto di indirizzo recante individuazione degli
interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici", rendendola meno restrittiva ed onerosa per cittadini
ed imprese, previo confronto reale
sia con tutte le associazioni di categoria interessate (Geometri, Architetti,
Ingegneri, Periti Edili, Associazioni Costruttori,
Produttori di Manufatti e strutture in Legno e Ferro,
ecc), sia con le associazioni di consumatori, sia infine con i singoli operatori professionali, tramite un' apposita sezione nel sito della
Regione a cui sia data ampia informazione tramite gli organi d' informazione e
l'uso della posta elettronica;

-
La mozione di cui
sopra, ad oggi,
non è ancora stata discussa né approvata,
mancano perciò ancora misure incisive per alleviare le difficoltà burocratiche
a cui i professionisti del settore (Ingegneri,
Geologi, Geometri e Architetti
innanzitutto) stanno andando incontro,
per giunta in un momento di forte difficoltà economica.

INTERROGA LA GIUNTA PER SAPERE:

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Se quanto sopra
esposto corrisponda al vero;

-
Se intenda rivedere al
più presto l' "Atto di indirizzo recante individuazione degli interventi privi
di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici",
rendendo la normativa meno restrittiva ed onerosa per cittadini ed imprese;

-
Se intenda adottare iniziative, di concerto con la Provincia di Reggio Emilia, per la creazione di Organi Sovracomunali autonomi
ai quali affidare i compiti di controllo nel disbrigo delle pratiche sismiche.

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