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Premesso che:
- le recenti norme nazionali e comunitarie in materia di prevenzione nel rischio sismico nelle costruzioni sono estremamente complesse, di complicata applicazione e molto gravose in termini di costi per i cittadini e per le imprese.
- la Regione Emilia-Romagna ha potestà legislativa in quanto l'edilizia è materia concorrente Stato-Regioni.
Considerato che:
- la Regione Emilia Romagna ha recentemente pubblicato l' "ATTO DI INDIRIZZO RECANTE INDIVIDUAZIONE DEGLI INTERVENTI PRIVI DI RILEVANZA PER LA PUBBLICA INCOLUMITÀ AI FINI SISMICI..."
- In tale atto vengono considerati "sismicamente strutturalmente rilevanti" opere di minima rilevanza strutturale quali ad esempio " Tettoie e pensiline aventi superficie coperta > 20 mq", "pensiline con superficie superiore a 6 mq", "piscine con altezza interrata superiore a 1,5 mt", "coperture amovibili (tende, teli cerati) di altezza superiore a 3 mt", ecc. ecc.
- Il provvedimento sopra citato sta avendo ripercussioni dannosissime sul comparto edile già gravemente provato dalla crisi economica;
- espone i cittadini della Regione a costi tecnici esorbitanti ed ingiustificati per opere di modestissima entità;
- stimola l'abusivismo in quanto è improbabile che chi deve costruire una tettoia in legno di 25 mq ad uso ricovero autovettura, possa spendere 4.000 euro per la struttura e 1.500 euro per la verifica sismica;
- inoltre, nella provincia di Reggio Emilia (ad esclusione del solo Comune di Reggio Emilia), in applicazione della Legge Regionale 19/2008, l'attività di controllo delle pratiche sismiche è affidata al Servizio Tecnico di Bacino, organismo quest'ultimo che sta creando diversi rallentamenti alle pratiche sismiche a causa di lungaggini tecniche nello svolgimento dei controlli stessi, che spesso si addentrano nel merito anziché limitarsi a controlli formali come previsto dalla normativa;
- la creazione di Organi Sovracomunali autonomi ai quali affidare i compiti di controllo porterebbe indubbi benefici nel disbrigo delle pratiche sismiche;
- in altre province dell'Emilia-Romagna numerosi Comuni hanno optato per la suddetta soluzione già con l'entrata in vigore delle Delibere Regionali n. 1804/2008 e 120/2009;
- il 3 febbraio 2011 avevo presentato una mozione in cui si impegnava l'Assemblea Legislativa a rivedere completamente l' "Atto di indirizzo recante individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici", rendendola meno restrittiva ed onerosa per cittadini ed imprese, previo confronto reale sia con tutte le associazioni di categoria interessate (Geometri, Architetti, Ingegneri, Periti Edili, Associazioni Costruttori, Produttori di Manufatti e strutture in Legno e Ferro, ecc), sia con le associazioni di consumatori, sia infine con i singoli operatori professionali, tramite un' apposita sezione nel sito della Regione a cui sia data ampia informazione tramite gli organi d' informazione e l'uso della posta elettronica;
- La mozione di cui sopra, ad oggi, non è ancora stata discussa né approvata, mancano perciò ancora misure incisive per alleviare le difficoltà burocratiche a cui i professionisti del settore (Ingegneri, Geologi, Geometri e Architetti innanzitutto) stanno andando incontro, per giunta in un momento di forte difficoltà economica.
INTERROGA LA GIUNTA PER SAPERE:
- Se quanto sopra esposto corrisponda al vero;
- Se intenda rivedere al più presto l' "Atto di indirizzo recante individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici", rendendo la normativa meno restrittiva ed onerosa per cittadini ed imprese;
- Se intenda adottare iniziative, di concerto con la Provincia di Reggio Emilia, per la creazione di Organi Sovracomunali autonomi ai quali affidare i compiti di controllo nel disbrigo delle pratiche sismiche.
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