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| “GRAVISSIMI ERRORI CHE LA COMUNITA’ PAGA SENZA FIATARE |
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| Venerdì 12 Agosto 2011 14:43 |
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Premesso che: avendo appreso dalla stampa locale che la compagnia assicurativa deputata dall'Asl di Cesena a coprire i rischi di danni a terzi per prestazioni e attività svolte dall'Azienda è praticamente fallita, con la revoca dell'autorizzazione ad esercitare le attività in tutti i rami assicurativi; il contratto stipulato dall'Asl sarebbe dovuto durare quattro anni, dal primo gennaio 2010 al 31 dicembre 2013, con un pagamento di un premio annuo di € 1.850.000; stando quanto si legge, era notorio che questa assicurazione non navigasse in buone acque e già nel gennaio 2011 c'era stato lo scioglimento degli organi di amministrazione e controllo, con la nomina di un commissario per l'amministrazione controllata. Considerato che:
tuttavia, la situazione descritta in premessa non sarebbe migliorata, per cui il 29 luglio 2011 l'assicurazione in oggetto sarebbe stata posta in liquidazione coatta amministrativa; il commissario liquidatore avrebbe dichiarato che i contratti in corso al 28 luglio 2011 continueranno a coprire i rischi per 60 giorni..."; l'assicurazione in oggetto sarebbe stata scelta tramite una gara effettuata dall'Asl nel 2009 e che le quattro Asl formanti Area Vasta Romagna hanno contratti con assicurazioni tutte diverse; dal primo gennaio 2010 sarebbero arrivate all'Asl di Cesena 105 richieste di risarcimento di cui solo 5 definite, per un importo complessivo di 65mila euro; Interroga la Giunta per sapere: se, contestualmente alla gara indetta dall'Asl nel 2009 ed alla successiva stipula di un contratto di tale portata, sia stata effettuata un'accurata ed approfondita analisi, da parte della stessa Asl di Cesena, della situazione economica e patrimoniale in cui versava la citata Assicurazione e su quali basi la stessa Assicurazione sia stata giudicata credibile; in caso di risposta negativa, se non si ritenga un gravissimo errore di merito e di metodo non aver proceduto ad accertamenti preventivi sulla situazione della stessa Assicurazione, per quali motivi non si sia valutato opportuno fare verifiche sull'assicurazione, a chi sia da ascrivere la responsabilità di questa 'leggerezza' e quali iniziative verranno assunte di conseguenza; se corrisponda al vero che dal gennaio 2010 sono arrivate all'Asl 105 richieste di risarcimento, di cui solo 5 definite per un importo complessivo di 65.000 euro; a quanto ammonti complessivamente l'importo ipotetico delle 100 richieste non ancora evase; se, come appare evidente, l'assicurazione non potrà pagare tale importo, chi dovrà risponderne e se sarà l'Ausl (quindi denaro pubblico) a dover saldare le richieste di risarcimento; a quanto ammonterà approssimativamente il costo di questa operazione, che sarà l'intera comunità a dover pagare, comprensivo del premio pagato e non utilizzato, dei costi per la prossima gara. . |


