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| “La Regione Emilia-Romagna riveda le norme antisismiche che mettono in crisi il settore dell’edilizia” |
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| Mercoledì 24 Novembre 2010 12:51 |
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Premesso che:
· con la nuova delibera di Giunta Regionale n. 121 del 01/02/2010: "Individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti, riguardanti parti strutturali, che non rivestono carattere sostanziale e definizione della documentazione attinente alla riduzione del rischio sismico necessaria per il rilascio del permesso di costruire e per la denuncia di inizio attività, ai sensi degli articoli 9, comma 4, e 10, comma 3, della L.R. n. 19 del 2008", gli interventi di ristrutturazione edilizia, soprattutto di piccola entità, subiranno un aggravio di costi sull'utenza non indifferenti;
· nella disciplina per gli interventi di piccola entità, invece di lasciare spazio alla professionalità, si impone il criterio dei calcoli strutturali, criterio spesso aggirato, così da poter eseguire l'intervento;
· mentre prima di questa normativa i professionisti che redigevano gli atti notori si assumevano la responsabilità dell'intervento di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria, ora tutto diventa sindacabile in base ai calcoli strutturali e alle misure delle aperture.
Considerato che:
· se pure è evidente che parte degli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione sono assoggettabili alle norme antisismiche, i piccoli interventi non possono essere condizionati da questa normativa, in quanto non incidono direttamente sulla staticità degli edifici;
· a solo titolo di esempio, per un pergolato di mt. 3 di altezza non viene richiesta la certificazione antisismica; se è invece di mt. 3,5 questa diventa necessaria;
· ed ancora, per la sostituzione di una copertura si è sottoposti alle verifiche strutturali, con un costo superiore ai 1.500 euro, ove, se il tetto venga sostituito con la stessa tipologia di materiale, diventa pressoché inutile questa verifica strutturale.
Interroga la Giunta Regionale per sapere:
· se intenda rivedere una norma che mette in crisi il settore dell'edilizia, già duramente colpito dalle recenti difficoltà economiche. . |


