Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna  tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it

Furti all’ospedale di Carpi, Manfredini (LN): “Impegni sulla vigilanza disattesi". Alboresi: “soldi per la sicurezza e non per i dirigenti” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Luglio 2012 15:24

“Non bastava la riduzione a sole otto ore al giorno del servizio di vigilanza privata all’ospedale ‘Ramazzini’ di Carpi, ora apprendiamo che ai disagi provocati dal terremoto si aggiunge la beffa per quei pazienti che si sono trovati gli armadietti svuotati dei propri beni. A suo tempo avevamo segnalato la situazione, ricevendo promesse d’interventi poi evidentemente disattese”. Così il capogruppo leghista in consiglio regionale Mauro Manfredini sui recenti furti tra le corsie del nosocomio carpigiano.

“Nella risposta all’interrogazione che ho presentato lo scorso primo marzo sulla sicurezza al ‘Ramazzini’ – spiega Manfredini –, l’assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti mi aveva assicurato che la fascia oraria non più coperta dalla presenza attiva della guardia giurata sarebbe stata monitorata da un servizio in pronta disponibilità e che l’azienda Usl di Modena avrebbe svolto un monitoraggio sulle nuove attività di vigilanza, al fine di verificare e valutare eventuali ricadute negative. Visto quanto successo – conclude Manfredini – chiedo ora all’assessore Lusenti di adottare i conseguenti provvedimenti da lui annunciati nella risposta alla mia interrogazione”.

“Come volevasi dimostrare – aggiunge Argio Alboresi, consigliere comunale della Lega Nord a Carpi – il problema sicurezza al Ramazzini è stato gravemente sottovalutato nonostante gli allarmi che il Carroccio aveva lanciato negli scorsi mesi. Viste le rassicurazioni che i pazienti avevano ricevuto prima di lasciare l’ospedale, ci chiediamo ora se l’Usl di Modena intenda risarcire i derubati, attingendo ai risparmi sul bilancio sanitario di cui tanto si parla in questi giorni. Ricordiamo ad esempio che uno degli ex dirigenti dell’Usl modenese, Stefano Cencetti, è stato recentemente reintegrato presso l’Usl di Piacenza con un generoso contratto. Evidentemente tra le pieghe dei bilanci dell’Usl le risorse non mancano. Tuttavia pensiamo che tra l’elargizione di stipendi e la salvaguardia della sicurezza dell’utenza la priorità sia certamente quest’ultima”.

 

.