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Manfredini, Lega Nord: “Errani intervenga subito per semplificare le procedure per la messa insicurezza degli stabilimenti PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Giugno 2012 10:18

Il 2 giugno scorso” – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord –la Protezione Civile ha emanato un’Ordinanza in base alla quale il titolare dell’attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro, deve acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata a seguito di verifica effettuata  da un professionista abilitato e depositare la predetta certificazione al Comune territorialmente competente.

In pratica si scarica sugli imprenditori la responsabilità per la messa in sicurezza e la verifica di agibilità dei propri luoghi di lavoro, proprio in un momento in cui i danni riscontrati dal comparto produttivo delle zone terremotate sono notevoli.

Per quanto ci riguarda” – prosegue l’esponente del Carroccio – “i titolari delle attività produttive necessitano di assistenza, e non di ulteriori disagi e ostacoli burocratici, per poter riprendere al più presto la loro attività economica a beneficio di tutta la comunità.

Peraltro lo stesso Assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha sottolineato nei giorni scorsi che tra le misure messe in cantiere dalla Regione ci sarebbe stata una semplificazione delle procedure per la messa in sicurezza degli stabilimenti.

Per queste ragioni” – conclude Manfredini – “ho presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere: quali costi debba sostenere il titolare dell’attività produttiva per acquisire la certificazione di agibilità sismica e verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro; se non ritenga che le norme contenute nell’Ordinanza del 2 giugno rischino di provocare una fuga delle aziende dal territorio martoriato dai terremoti dei giorni scorsi anziché consentire una veloce ripresa dell’attività produttiva; se il Presidente della Giunta Regionale Vasco Errani, in qualità di Commissario straordinario alla ricostruzione, voglia intervenire presso il Governo Monti per rivedere le norme che scaricano unicamente sui titolari delle attività produttive la responsabilità per la messa in sicurezza e la verifica di agibilità dei propri luoghi di lavoro, evitando di imporre procedure che spingerebbero gli imprenditori delle province devastate dal sisma ad una fuga di massa”.

 

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