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Sulla partecipazione e consultazione referendaria ai progetti per Modena, cittadini e Consiglieri facciano pressione sulla Regione PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Gennaio 2012 15:53

"Sono numerose le istanze sulle quali i cittadini modenesi e alcuni gruppi consiliari hanno chiesto l'indizione di un referendum di consultazione popolare" – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord – ": la costruzione di una piscina al Parco Ferrari, il progetto sulla ristrutturazione di Piazza Matteotti e l' edificazione di alloggi sulle falde acquifere di Via Cannizzaro. 

 

Sia sull'istruttoria pubblica che sulle modalità di partecipazione popolare a questi tre progetti" – prosegue l'esponente del Carroccio – "il Comune di Modena appare in forte ritardo nel fornire risposte ai Consiglieri e agli stessi cittadini. Ricordo allora che la Legge Regionale n. 3 del 4 febbraio 2010 dell'Emilia Romagna, riguardante le procedure di consultazione e di partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali, persegue la realizzazione di un sistema partecipativo omogeneo e coerente sul territorio, promuove un maggior impegno verso le scelte riguardanti la propria comunità locale e designa un nucleo tecnico di integrazione con le comunità locali, al quale compete l'esame e lo studio delle migliori pratiche partecipative. Grazie all'art. 4 della medesima Legge regionale sopracitata, inoltre, nel caso in cui l'Ente locale non risponda o risponda negativamente alle richieste partecipative dei cittadini, come in questo caso sta facendo il Comune di Modena, fatte salve le modalità previste dallo statuto competente, gli stessi cittadini possono chiedere la mediazione del tecnico di garanzia in materia di partecipazione. Mi auguro che non si tratti solo di parole ma si voglia ora passare ai fatti. Invito perciò cittadini e Consiglieri comunali ad attivarsi in tal senso e ho deciso di sollecitare la Regione con un'interrogazione," – conclude Manfredini – "nella quale chiedo di sapere se la Giunta sia al corrente delle richieste di modifica del regolamento degli istituti di partecipazione del Consiglio Comunale di Modena e se le ritenga in linea con le finalità espresse dalla Legge Regionale n. 3 del 4 febbraio 2010 e se intenda sollecitare l'Amministrazione Comunale di Modena a rafforzare le opportunità di partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni, in linea con quanto previsto dall'art. 15 comma 3 dello Statuto Regionale dell'Emilia Romagna."

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