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L’accorpamento non sarebbe preferibile per la qualità e la continuità didattica? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Dicembre 2011 11:48

"Volendo mantenere l'autonomia scolastica," – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord – "la Giunta del Comune di Maranello (MO) avrebbe deliberato di creare due istituti comprensivi che andrebbero così a strutturarsi: Istituto "C. Stradi" (circa 908 studenti) con 2 plessi di scuola dell'infanzia, 4 sezioni di scuola primaria e 3 sezioni di scuola secondaria di primo grado; Istituto "A. Ferrari" (circa 815 studenti) con 2 plessi di scuola dell'infanzia, 3 sezioni di scuola primaria e 4 sezioni di scuola secondaria di primo grado.

 

La decisione del Comune di Maranello" – prosegue l'esponente del Carroccio – "rischia però di provocare un aumento dei costi, a fronte di un raddoppio della dirigenza e a scapito della continuità e della qualità didattica. Ogni anno oltre 20 bambini sarebbero infatti costretti ad abbandonare il proprio istituto per confluire nell'altro, senza che esista un criterio preciso alla base del trasferimento. Non sarebbe possibile offrire le stesse strutture agli studenti di entrambi gli istituti, visto che attualmente il plesso scolastico possiede una sola palestra, una sola biblioteca, una sola aula musicale, un solo ascensore per gli invalidi, una sola aula di psicomotricità ecc. ecc. A causa della strutturazione e dell'affollamento non si otterrebbe una razionale divisione degli spazi, indispensabile invece per ricavare gli ambienti necessari alla gestione dei due istituti e difficilmente i dirigenti scolastici potrebbero assumersi la responsabilità di tutelare studenti che non appartengono al proprio istituto ma che utilizzano spazi di propria competenza. Le spese aggiuntive sarebbero poi sicuramente superiori ai 50.000 euro stimati dal Comune, anche perché non è stato stilato alcun progetto finanziario preciso. Uno dei pericoli più gravi riguarderebbe la conseguente divisione tra il corpo docente, costretto a scegliere la scuola d'insegnamento sulla base di una graduatoria interna, con la creazione di un istituto di serie A e uno di serie B, già oggi individuati con i termini "Capoluogo" e "Frazioni". Per queste ragioni" – conclude Manfredini – "ho presentato un'interrogazione alla Giunta per sapere se non valuti allora più conveniente e perfettamente conforme alla disposizioni di legge vigenti la proposta dell'accorpamento dei due istituti sopra citati in unico istituto comprensivo di circa 1.700 studenti, che garantirebbe qualità nell'insegnamento ed equità di trattamento a tutti gli studenti e alle loro famiglie".

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