Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna
Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it
| La Regione si impegni per promuovere l’educazione alimentare nelle scuole |
|
|
|
| Martedì 15 Novembre 2011 16:03 |
|
"Per troppo tempo" - afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord - l'obesità non è stata considerata una malattia, favorendone, in questo modo, la progressiva diffusione. Senz'altro decisivi sono stati anche il mutato stile di vita, sempre più sedentario, e un'alimentazione qualitativamente in via di peggioramento. Il costo sociale dell'obesità" - continua l'esponente del Carroccio – "è gigantesco, gli USA insegnano; il diretto rapporto tra obesità e patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione, ecc. è ampiamente comprovato: le aspettative di vita di chi ha dei chili di troppo sono, infatti, nettamente inferiori. La chiave consiste nel prevenire il fenomeno, contrastandolo attraverso la formazione e la sensibilizzazione dei più giovani. Incentivare all'interno delle scuole il consumo di frutta di stagione anziché delle solite merendine sarebbe un buon inizio, basterebbe sostituire il contenuto dei distributori automatici. Limitare la possibilità di acquistare prodotti ad eccessivo contenuto di zuccheri è una strategia già testata in altri paesi europei e sembra dare ottimi risultati. Il Ministero della salute francese, ad esempio, ha promosso la rimozione degli scaffali con i dolci nei pressi delle casse dei supermercati. Anche il nostro paese si è attivato a proposito e l'allora Ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, destinò ingenti fondi europei per promuovere il programma "Frutta nelle scuole". La vigente normativa lascia però molta autonomia decisionale ai singoli plessi scolastici, è pertanto necessario che le famiglie si attivino presso i rispettivi consigli d'istituto allo scopo di sostituire le merendine industriali con la frutta fresca. La Regione" - conclude Manfredini – "può comunque fare la sua parte, promuovendo periodiche sessioni di educazione alimentare negli istituti scolastici e sollecitando la Grande Distribuzione Organizzata a rimuovere dagli scaffali vicini alle casse i prodotti ad eccessivo tenore zuccherino." . |


