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"I problemi all'Ausl di Imola continuano ad ingrandirsi;" – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord – "il progetto di accorpamento della cardiologia con il reparto di rianimazione dell'ospedale, oltre a determinare confusione di ruoli e quel che
è peggio un inquietante e pericoloso intreccio di sfere di competenza diverse, non esclusa quella della medicina d'urgenza, renderebbe, tra l'altro, il cardiopatico grave e in pericolo di vita (che non può più godere di un box dedicato) oggettivamente esposto a pericolosissimi insulti emozionali.
Vi è anche il parere nettamente contrario degli specialisti e di rappresentanti sindacali," – prosegue l'esponente del Carroccio – "e, allo stato attuale, l'assenza di una legittimazione formale da parte dei Capi Dipartimento dovuta evidentemente alla mancanza di comunicazione, come ammesso dallo stesso Direttore dell'AUSL.
Come se tutto ciò non bastasse si è aggiunta ora un'altra criticità: da giovedì 3 novembre 2011 per chiamare la guardia medica, la notte e nei prefestivi e festivi, si dovrà comporre l'848 804 000 da qualsiasi Comune del Circondario Imolese.
Una volta composto il numero il cittadino dovrà seguire le istruzioni vocali che indicheranno di selezionare, digitando un numero sulla tastiera del telefono, la località da cui si sta chiamando (Imola o Mordano: tasto 1; Castel San Pietro Terme o Dozza: tasto 2; Medicina, Castel Guelfo, Sesto Imolese, Spazzate Sassatelli, ...: tasto 3; Vallata del Santerno tasto 4).
Difficilmente questa modalità sarà facilmente comprensibile ed usufruibile dalle persone anziane o in precarie condizioni di salute, che si troveranno costrette a districarsi con segreterie telefoniche e messaggerie vocali; il rischio è che vadano in totale confusione, non trovando più come era prima un interlocutore diretto a rispondergli ma un sistema complesso e farraginoso, con l'unico risultato di non trovare soccorso e, nel tempo, di sovraccaricare il 118 di tutte le chiamate comprese quelle della guardia medica.
I pazienti saranno esposti ad ulteriori rischi per la salute e i medici della guardia medica alla possibilità di denunce da parte degli utenti infuriati e indignati.
Inoltre questo numero verde può essere chiamato con telefono cellulare ma pagando uno scatto già alla risposta: che dire, un servizio davvero pessimo.
Per queste ragioni" – conclude Manfredini – "ho presentato una Risoluzione per impegnare la Giunta Regionale a prendere immediatamente contatto con la Direzione Generale dell'AUSL, al fine di interrompere l'accorpamento tra cardiologia e rianimazione e ridiscutere l'organizzazione attraverso un vero percorso di relazione interna e condivisione; a verificare con l'Ausl di Imola la possibilità di modificare le nuove modalità di chiamare la guardia medica, predisponendo un servizio telefonico più agevole e meno dispendioso per i cittadini." . |