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| ASL CESENA E ASSICURAZIONE IN LIQUIDAZIONE: gravissimi errori |
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| Venerdì 12 Agosto 2011 14:42 |
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La notizia della messa in liquidazione coatta amministrativa della compagnia assicurativa con cui l'Asl di Cesena ha stipulato un contratto quadriennale, per coprire i rischi di danni a terzi per le prestazioni e le attività svolte dall'Azienda stessa, è di una gravità inaudita. Erano infatti già note le difficoltà dell'Assicurazione in questione: ci chiediamo quindi come sia possibile che l'Asl, che ha stipulato il contratto il primo gennaio 2010, con il pagamento di un premio annuo di €1.850.000, non abbia effettuato alcun controllo, come chiunque avrebbe fatto, sulla situazione patrimoniale e finanziaria della stessa Assicurazione.
C'è poi da domandarsi a chi sia da ascrivere un simile errore di metodo e di merito e quali siamo i motivi per cui nessuno abbia svolto le opportune verifiche o, in caso le abbia svolte, come mai non siano emerse le difficoltà in cui sembra si dibattesse l'Assicurazione. Ma c'è anche da chiedersi perché non vengano chiarite pubblicamente le responsabilità di simili errori e non vengano accertate, con trasparenza, le motivazioni di certe scelte errate, i cui costi ricadranno sulle spalle di tutti noi. Costi che sono ancora da quantificare e di cui il Capogruppo della Lega Nord in Regione, Mauro Manfredini, presentando un'interrogazione alla Giunta, chiede immediatamente conto, almeno approssimativamente, se è vero che ci sono ancora in ballo circa 100 richieste di risarcimento nei confronti dell'Ausl di Cesena avanzate dal primo gennaio 2010, cioè da quando è entrata in vigore la polizza accesa con questa Assicurazione. C'è poi la questione del mancato recupero della parte di premio pagato e non utilizzato, ma soprattutto c'è il problema dei dipendenti dell'Asl che hanno assicurato i propri rischi professionali presso la stessa compagnia e che oggi si trovano non solo danneggiati, ma anche in una condizione incerta e forse di vulnerabilità, mentre l' unica via di uscita per tutelarsi potrebbe essere una class action. Pretendiamo chiarezza e trasparenza: qui si tratta di denaro pubblico che viene sperperato per errori, per mancata o errata programmazione, per inefficienza. Troppo facile spostare sempre l'attenzione dei cittadini sui tagli del Governo o scaricare le proprie pesanti responsabilità puntando il dito sulle decisioni assunte a livello nazionale per mettere un freno al baratro della spesa sanitaria. Adesso però vogliamo sapere dall'Asl quanto ci verrà a costare, complessivamente, l'errore di valutazione compiuto stipulando una polizza con questa Assicurazione. . |


