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| Prezzi dei prodotti agricoli: Rabboni si rivolga a Legacoop! |
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| Martedì 09 Agosto 2011 13:55 |
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Nel periodo estivo, da diversi anni, si ripetono le giuste rivendicazioni delle associazioni agricole sulle difficoltà economiche in cui si dibattono gli operatori del settore "primario", vittime, al pari dei consumatori, dell'ingiustificata "forbice dei prezzi", che vede prezzi irrisori pagati agli agricoltori, e prezzi "alle stelle" nei confronti dei consumatori. Per il Capogruppo del Carroccio in Regione, Mauro Manfredini: "L'Assessore Rabboni fa il pesce in barile, scaricando sul Governo le colpe dell'aumento dei costi di produzione; fingendo di ignorare che il vero problema è la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), che di fatto ha monopolizzato il mercato dell'ortofrutta, pagando una miseria i contadini ed applicando prezzi alti ai consumatori. Se Rabboni ha delle rimostranze da fare, dovrebbe rivolgersi alle "cooperative rosse" che ben conosce, ed in particolare al settore commerciale di Legacoop, che in Emilia-Romagna è quasi un monopolio. Per quanto ci riguarda," – prosegue l'esponente del Carroccio – "abbiamo incontrato nei giorni scorsi i manifestanti della Coldiretti ed invieremo le loro istanze al Ministero dell'Agricoltura, affinché non lasci nulla di intentato per aiutare gli agricoltori emiliano-romagnoli.
Nella grande distribuzione i prodotti dell'ortofrutta del nostro territorio, anche quando si tratta di "prodotti di stagione", sono sempre più spesso "sostituiti" da prodotti importati dall'estero, coltivati in Paesi (Medio-Oriente ed Asia), dove spesso si utilizzati prodotti chimici vietati in Italia. Un'etichettatura chiara e certificata" – conclude Manfredini – "è l'unica difesa per i consumatori che vogliono acquistare prodotti genuini, certamente esenti da trattamenti vietati in Italia; assicurando al contempo un "giusto mercato" ed un giusto prezzo per i nostri coltivatori." . |


