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| Perché 105.000 euro alla Fondazione Scuola di Pace di Montesole (BO) per attività che possono svolgere benissimo gli insegnanti? |
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| Venerdì 04 Marzo 2011 13:02 |
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"Con una Delibera di Giunta la Regione Emilia-Romagna ha assegnato alla Fondazione Scuola di Pace di Montesole un finanziamento di 105.000 euro," – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord – "visto il suo ruolo e coinvolgimento per favorire percorsi di educazione alla pace. Le attività per le quali viene erogato il finanziamento" – prosegue l'esponente del Carroccio – "risultano essere: progetti educativi rivolti alle scuole con l'obiettivo di sviluppare una capacità di pensiero critico e un concetto di cittadinanza attiva e consapevole; seminari di aggiornamento/formazione per insegnanti per la realizzazione di progetti educativi, realizzazione di una rete di scuole di pace ... Già ci sembrava strano che la Regione finanzi quasi interamente un progetto, quando, iniziative a nostro parere ben più meritevoli (come quelle sulla difesa delle tradizioni locali) non ottengono nemmeno la copertura del 50% dei costi. Ma facendo alcune ricerche abbiamo notato che tra i soci dell'ente che riceverà il contributo figura la stessa Regione, insieme ad un'altra serie di istituzioni tra le quali la Provincia di Bologna: non si rischia, così, di influenzare gli insegnanti con progetti culturalmente interessati? Mi chiedo, allora, se questi soldi non potevano essere utilizzati per servizi molto più utili ai cittadini, evitando, ad esempio, di aumentare i prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto pubblici. Come ho scritto nell'interrogazione" – conclude Manfredini – "voglio allora sapere: se la Giunta regionale non ritenga che gli insegnanti scolastici possiedano già le dovute competenze e gli strumenti didattici per educare i bambini al civismo e al rispetto e, quindi, ai valori della pace e dell'interculturalità, senza dover ricorrere ai contributi di enti esterni la cui visione del mondo è per forza di cose parziale". . |


