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Istituti Tecnici Superiori e Fondazioni, l’accelerazione della Regione rischia di scatenare una valanga di ricorsi PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Dicembre 2010 12:30

"Con la Delibera del 6 dicembre scorso la Giunta Regionale ha avviato la costituzione degli Istituti Tecnici Professionali (ITC) tramite l'individuazione di Fondazioni" – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord – "nonostante una precedente Delibera avesse revocato l'invito a presentare candidature.

A tale scopo" – prosegue l'esponente del Carroccio – "la Regione ha indetto una frettolosa Conferenza di servizio il 13 dicembre 2010, con la quale si chiede agli Istituti scolastici di firmare un impegno a costituire la Fondazione entro il 31 dicembre di quest'anno - cosa impossibile da fare tecnicamente - al fine di accedere ai fondi stanziati per il triennio che si conclude in pari data.

 

I finanziamenti, infatti, sono erogabili ad una Fondazione e non ad un "impegno di Fondazione"; nel verbale allegato alle richieste scaturite dalla Conferenza di servizio, inoltre, non sono indicati i criteri di scelta della Regione in caso di molteplicità di candidature, non sono indicati i finanziamenti previsti, non è chiaro quante possano essere le fondazioni per il territorio, non si capisce se rimangano attuali le indicazioni contenute nel Piano regionale triennale sul Polo tecnico regionale e rimangono infine insoluti tutti i problemi che avevano consigliato di congelare precedentemente questo percorso.

Per tutte queste ragioni" – conclude Manfredini – "ho presentato un'interrogazione alla Giunta Regionale per sapere: se non si intenda revocare questo improvvido provvedimento per altro sostanzialmente inapplicabile; se le valutazioni ricordate nella delibera 630/08 di recepimento del DRPM 25/01/2008 siano ancora da considerarsi valide oppure no; come si possa conciliare la frettolosa procedura aperta con il dispositivo della succitata delibera 630/08 che non risulta da alcun atto abrogata; quali siano le motivazioni di questa improvvida accelerazione del processo e come intenda evitare che, di fronte a questo incomprensibile comportamento, si avvii una difficile stagione di contenziosi di varia natura visto che si attiva una procedura sostanzialmente diversa sia da quella prevista del DPCM che nella sua delibera di recepimento."

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