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| Centrale a biomasse di Russi (RA) – La Lega Nord presenta una risoluzione in Regione Emilia-Romagna – Manfredini “ No alla centrale e salviamo Palazzo San Giacomo ” |
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| Martedì 16 Novembre 2010 15:16 |
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“L’articolo 3 dello Statuto della Regione Emilia-Romagna assicura le migliori condizioni di vita, la salute delle persone e la tutela dell’ecosistema, anche alle generazioni future, promuove la qualità dell’ambiente, la conservazione e la salubrità dell’aria e dell’acqua, il contenimento dei rumori e delle emissioni inquinanti. Basterebbe questo a dire no alla Centrale a biomasse da 30 MW elettrici nel sito dell’ex zuccherificio Eridania di Russi - il capogruppo in Regione, Mauro Manfredini, apre con queste considerazioni che hanno spinto il Gruppo Assembleare della Lega Nord a presentare una risoluzione inerente al progetto della ditta Powercrop – Questa centrale a biomasse dovrebbe bruciare cippato di legno, la cui combustione genererebbe quantità di inquinanti, metalli pesanti, diossine oltre a polveri fini e ultrafini. Le patologie legate alle polveri fini e ultrafini, riconosciute ufficialmente come sostanze inquinanti tanto da essere regolamentate da leggi che ne determinano limiti massimi, sono responsabili dello 0,5% dei decessi registrati in un anno e i soggetti più vulnerabili colpiti sono le donne ed i bambini. CIA e COLDIRETTI di Russi (RA) sottolineano inoltre come la nostra agricoltura sia basata su colture frutticole di pregio sulle quali ricadrebbero notevoli danni causati dai parassiti e fitofagi infestanti dei pioppi, necessari per creare il cippato che servirebbe ad alimentare la centrale a biomasse. - continua il capogruppo leghista – Vorremmo sapere dal Presidente Errani come può essere compatibile questo progetto con le norme dello Statuto, con la politica di salvaguardia del territorio e della popolazione ivi residente. Auspichiamo che la Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto della centrale a biomasse Powercrop di Russi consideri il contesto e l’impatto reale perché, qualora la valutazione fosse positiva, non mancherebbero le richieste di indennizzo per danni economici e/o sanitari da tutte le parti interessate, associazioni e/o privati. - conclude Manfredini – Inoltre la centrale a biomasse deturperebbe Palazzo San Giacomo, un sito culturale di immenso valore, che noi chiediamo alla Giunta Regionale di impegnarsi a destinare a sede per alta formazione artistica universitaria legata ai Poli romagnoli (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini), con cantiere aperto di restauro a livello europeo, coordinato dalla Sovrintendenza e dal sistema universitario romagnolo” . |


