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| “I soldi stanziati per migliorare la situazione carceraria vengano destinati alle priorità dei detenuti” |
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| Giovedì 11 Novembre 2010 16:33 |
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"La Regione Emilia-Romagna ha recentemente assegnato al Comune di Modena 39.354 euro per interventi rivolti ai carcerati", afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione della Lega Nord. La nostra Amministrazione ha così approvato una Delibera" – prosegue l'esponente del Carroccio – "in base alla quale questi soldi, insieme ad altri 16.000 euro aggiunti dal Comune di Modena, vengono distribuiti per esigenze secondarie: 21.000 euro all'ARCI per le attività dei mediatori culturali, le traduzioni dei materiali, la loro stampa e la consulenza legale per detenuti ed operatori, 3.000 euro erogati all'Associazione Porta Aperta per la fornitura di vestiario, schede telefoniche e materiali utili alla sussistenza dei detenuti stranieri, 9.400 euro sono invece destinati ad associazioni varie per attività di animazione nelle carceri di Sant'Anna, di Saliceta San Giuliano e di Castelfranco Emilia. In realtà nella relazione regionale annuale presentata in Commissione lo scorso 14 luglio, emerse che il problema più urgente e grave è il sovraffollamento e la carenza di personale penitenziario. Sono questi gli aspetti che richiedono interventi – e quindi risorse finanziarie – altro che i soldi stanziati dal Comune di Modena per informazioni, traduzioni, orientamento, schede telefoniche, animazione, percorsi educativi e passatempi vari. A Modena, prima che la città raggiungesse le attuali dimensioni, c'erano 120 detenuti, ora sono 562 e la struttura carceraria è rimasta la stessa. E sempre a Modena gli accessi dei detenuti a strutture specialistiche dell'Azienda sanitaria per l'effettuazione di esami strumentali sono pregiudicati dalla carenza di personale di polizia penitenziaria. In alcuni casi i locali destinati all'infermeria sono stabilmente utilizzati come celle; in altri le sezioni da destinare ad osservazione psichiatrica non possono aprire per carenza di organico. Di fronte ad una simile situazione" – conclude Manfredini – "è inaccettabile che finanziamenti regionali e comunali si perdano in quisquiglie, occorre intervenire sull'essenziale, per garantire condizioni di sicurezza e di salute innanzitutto, poi potranno essere considerati aspetti come la mediazione, la traduzione o gli spettacoli da intrattenimento." . |


